È un tango argentino Dybala e Higuain stendono il Genoa
La Juve ritrova il suo gioiello e passa il turno in Coppa Italia Nel finale tra i rossoblù si rivede in campo Pepito Rossi
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TORINO. L’uomo più atteso, quello che è per forza di cose sulla bocca di tutti ha fatto la differenza. Paulo Dybala sblocca la gara con il Genoa e consegna i quarti di finale di Coppa Italia alla Juventus. Una sfida spigolosa quella dello Stadium, con i rossoblù caparbi ma ovviamente inferiori rispetto ai detentori del trofeo. Un primo tempo di sostanza da parte degli uomini di Allegri, con Dybala ispirato e per nulla condizionato dalle voci di mercato che lo vorrebbero in partenza verso una big del calcio europeo (il Psg è sempre alla finestra nonostante le smentite ufficiali). Il talento argentino mostra una buona intesa con Bernardeschi e proprio con l’ex Fiorentina confeziona il vantaggio. È il 42’ quando sblocca il risultato dopo un velo del fantasista e una bella conclusione sulla quale Lamanna non può nulla. Un portiere, quello dei liguri, che fino a quel momento si era dimostrato il migliore in campo.
Nella ripresa il Genoa non molla la presa e mette i brividi alla Juve con Centurion. Poi ancora Juve, con tante occasioni sbagliate dalla banda Allegri.
La formazione bianconera però non è riuscita a chiudere alla svelta la pratica e alla lunga ha rischiato grosso. Come ad esempio sul tiro da fuori area di Galabinov che si spegne di pochissimo a lato. Disattenzioni difensive da registrare in vista del big match di sabato contro la Roma, vero e proprio esame di maturità con vista sullo scudetto. Le paure, se così si possono definire, svaniscono d’incanto al 31’ della ripresa quando Higuain si libera della marcatura di Rossettini e segna con un fendente potente e preciso.
La serata si chiude con una bella notizia per il calcio italiano. L’ingresso in campo di Giuseppe “Pepito” Rossi, un giocatore tanto talentuoso quanto sfortunato che ora cerca la rinascita nel Genoa. Per lui poteva esserci la gioia del gol: stava per tirare il rigore della bandiera, ma il Var ha detto no. Peccato, si rifarà.
Nella ripresa il Genoa non molla la presa e mette i brividi alla Juve con Centurion. Poi ancora Juve, con tante occasioni sbagliate dalla banda Allegri.
La formazione bianconera però non è riuscita a chiudere alla svelta la pratica e alla lunga ha rischiato grosso. Come ad esempio sul tiro da fuori area di Galabinov che si spegne di pochissimo a lato. Disattenzioni difensive da registrare in vista del big match di sabato contro la Roma, vero e proprio esame di maturità con vista sullo scudetto. Le paure, se così si possono definire, svaniscono d’incanto al 31’ della ripresa quando Higuain si libera della marcatura di Rossettini e segna con un fendente potente e preciso.
La serata si chiude con una bella notizia per il calcio italiano. L’ingresso in campo di Giuseppe “Pepito” Rossi, un giocatore tanto talentuoso quanto sfortunato che ora cerca la rinascita nel Genoa. Per lui poteva esserci la gioia del gol: stava per tirare il rigore della bandiera, ma il Var ha detto no. Peccato, si rifarà.
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