le pagelle dei biancorossi
5.5 julian wright è l’unico insufficiente. Caotico e impreciso, continua ad avere la mira sballata anche nei “suoi” tiri, e in difesa soffre molto la fisicità di Roberts. Con Sanè a disposizione,...
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5.5 julian wright è l’unico insufficiente. Caotico e impreciso, continua ad avere la mira sballata anche nei “suoi” tiri, e in difesa soffre molto la fisicità di Roberts. Con Sanè a disposizione, vede poco il campo.
7 CANDI una partita totale, quasi sempre lontano dalla palla vista l’assenza di Della Valle. Senza obblighi di regia si spreme davvero tanto in difesa dove porta sempre il suo mattone, e mette il canestro della staffa nel finale, quello del + 7 che chiude i conti.
7 WHITE preziosissimo. E maturo. Sa di non poter contare più sull’esplosività di un tempo e cerca altre strade per fare male in attacco, sia in avvicinamento che dal perimetro, punendo sempre l’Hapoel. In difesa è ordinato e attento nella zona 3-2 decisiva.
7.5 REYNOLDS partitone in cui alla consueta energia unisce anche lucidità. Vicino al ferro fa sempre male e a rimbalzo troneggia, in difesa prima patisce Roberts poi è concentrato e attento nella zona. E piazza due giocate cruciali, il recupero con schiacciata che apre il parziale buono e l’assist di pura reattività a Candi che mette la parola fine.
7.5 MARKOISHVILI è davvero fondamentale come equilibratore e come finalizzatore. È il principale riferimento della squadra, legge sempre bene le situazioni complesse in attacco, servendo i compagni e prendendo i tiri giusti, fra cui due bombe pesantissime.
8 Chris WRIGHT si prende la squadra sulle spalle in tutti i momenti difficili, usa la propria forza e il proprio dinamismo per attaccare l’area avversaria e mettere cesti dorati, quelli che tengono aggrappati Reggio alla gara e quelli che nel finale la decidono. Anche i compagni ringraziano, e parecchio, per i 9 assist smazzati.
6.5 SANÈ ormai destinato solo alle rotazioni di coppa, si fa comunque trovare pronto. Spreme qualche punticino, è reattivo e prezioso a rimbalzo e mette cattiveria in difesa.
7 LLOMPART i numeri non raccontano della sua sapienza. Sempre in controllo, sempre lucido, trova i compagni, fa la sponda, palleggia con sicurezza e tiene tutti calmi nel concitato finale.
6.5 DE VICO parte in quintetto con determinazione, cerca di non sporcare e mette una buona bomba. In difesa si conferma mago nel “togliere la sedia” sotto canestro.
8 MENETTI senza Della Valle deve inventarsi ancora un nuovo assetto, e sfrutta la possibilità di schierare Llompart per usare quintetti con due o tre play che gli garantiscono controllo completo del ritmo. L’obiettivo è spegnere la gara, evitando le pericolosissime folate in velocità di Dyson, che dopo un primo tempo devastante viene se non altro arginato. La chiave difensiva è la zona 3-2, che toglie spazi per attaccare l’area e soffoca le già scarse idee dell’Hapoel. (a.a.)
7 CANDI una partita totale, quasi sempre lontano dalla palla vista l’assenza di Della Valle. Senza obblighi di regia si spreme davvero tanto in difesa dove porta sempre il suo mattone, e mette il canestro della staffa nel finale, quello del + 7 che chiude i conti.
7 WHITE preziosissimo. E maturo. Sa di non poter contare più sull’esplosività di un tempo e cerca altre strade per fare male in attacco, sia in avvicinamento che dal perimetro, punendo sempre l’Hapoel. In difesa è ordinato e attento nella zona 3-2 decisiva.
7.5 REYNOLDS partitone in cui alla consueta energia unisce anche lucidità. Vicino al ferro fa sempre male e a rimbalzo troneggia, in difesa prima patisce Roberts poi è concentrato e attento nella zona. E piazza due giocate cruciali, il recupero con schiacciata che apre il parziale buono e l’assist di pura reattività a Candi che mette la parola fine.
7.5 MARKOISHVILI è davvero fondamentale come equilibratore e come finalizzatore. È il principale riferimento della squadra, legge sempre bene le situazioni complesse in attacco, servendo i compagni e prendendo i tiri giusti, fra cui due bombe pesantissime.
8 Chris WRIGHT si prende la squadra sulle spalle in tutti i momenti difficili, usa la propria forza e il proprio dinamismo per attaccare l’area avversaria e mettere cesti dorati, quelli che tengono aggrappati Reggio alla gara e quelli che nel finale la decidono. Anche i compagni ringraziano, e parecchio, per i 9 assist smazzati.
6.5 SANÈ ormai destinato solo alle rotazioni di coppa, si fa comunque trovare pronto. Spreme qualche punticino, è reattivo e prezioso a rimbalzo e mette cattiveria in difesa.
7 LLOMPART i numeri non raccontano della sua sapienza. Sempre in controllo, sempre lucido, trova i compagni, fa la sponda, palleggia con sicurezza e tiene tutti calmi nel concitato finale.
6.5 DE VICO parte in quintetto con determinazione, cerca di non sporcare e mette una buona bomba. In difesa si conferma mago nel “togliere la sedia” sotto canestro.
8 MENETTI senza Della Valle deve inventarsi ancora un nuovo assetto, e sfrutta la possibilità di schierare Llompart per usare quintetti con due o tre play che gli garantiscono controllo completo del ritmo. L’obiettivo è spegnere la gara, evitando le pericolosissime folate in velocità di Dyson, che dopo un primo tempo devastante viene se non altro arginato. La chiave difensiva è la zona 3-2, che toglie spazi per attaccare l’area e soffoca le già scarse idee dell’Hapoel. (a.a.)
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