«La Pizzikotto è ancora in corsa per i playoff»
di Nicolò Rinaldi
Pallamano serie A2, il tecnico rubierese Marco Agazzani suona la carica «Fin qui avremmo potuto fare meglio, ma sappiamo esprimere un buon gioco»
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RUBIERA. Anche per la Pizzikotto Rubiera è arrivato il tempo dei bilanci di metà campionato.
A dire il vero i biancorossoblù devono ancora ultimare la fase di andata, che terminerà con il recupero del 14 gennaio sul campo toscano della Poggibonsese: tuttavia, i numeri di queste prime 10 partite si prestano a varie riflessioni da parte di coach Marco Agazzani.
«Fin qui le cifre sono più che discrete, però si poteva fare meglio - evidenzia l’allenatore rubierese -. Adesso siamo a quota 13 in classifica, ma mancano all’appello due punti che sarebbero stati molto preziosi: mi riferisco al ko casalingo contro Nonantola, rimediato nel turno inaugurale. La formazione modenese al 2° posto, e non certo per caso: tuttavia continuo a pensare che quel confronto fosse alla nostra piena portata, e con un atteggiamento più efficace e convincente avremmo senz’altro vinto».
Quale la miglior qualità che la sua squadra ha evidenziato fin qui?
«Il forte entusiasmo e le consistenti doti tecniche sono tra le prerogative più evidenti: quando le cose ci girano bene, sappiamo davvero esprimere una pallamano di buon livello sotto ogni aspetto. D’altro canto, stiamo pagando una certa discontinuità di rendimento: non parlo solo del cammino globale in campionato, ma pure del modo in cui affrontiamo i 60 minuti. Durante le varie partite, troppe volte incappiamo in black-out che dovremo assolutamente imparare a evitare».
L’accesso ai playoff nazionali è ancora un obiettivo?
«Ora occupiamo la quinta piazza: vincendo a Poggibonsi diventeremmo quarti, portandoci a sole 3 lunghezze di distanza dagli spareggi per la serie A1. Logico quindi che i playoff siano un traguardo fattibile, specie considerando i nostri punti di forza di cui parlavo prima. A ogni modo, la certezza di restare in A2 si matura arrivando almeno quinti su 12 squadre: siamo sulla buona strada per piazzarci tra le prime 5, ma non abbiamo ancora certezze matematiche in tal senso. È quindi giusto nutrire qualche salutare ambizione, ma montarsi la testa sarebbe un grave errore».
Dopo il recupero in Toscana, vi attendono i confronti con le squadre che al momento sono le seconde della classe: il 20 gennaio la trasferta di Nonantola, mentre il 27 riceverete al pala Bursi l’Ambra Poggio a Caiano. Avrebbe preferito un calendario diverso?
« A essere sincero avrei fatto a meno del match con la Poggibonsese, che ci costringerà a tornare in campo anzitempo: in compenso, si tratta di un impegno che permetterà di mantenere alto il ritmo della preparazione. Infatti ci alleneremo anche il 27 e il 29 dicembre, e poi di nuovo ai primi di gennaio. Nel complesso, sono tre sfide che diranno parecchio sul reale valore di questa Pizzikotto: di certo se vogliamo puntare al secondo posto dobbiamo fare risultato anche con le squadre che ci precedono in classifica, cosa che fin qui ci è mancata ad eccezione della confortante vittoria con Parma».
Come sta la squadra dal punto di vista dell'infermeria?
«Non si segnalano problemi: la condizione fisica globale della squadra può dirsi soddisfacente. Domenica scorsa a Camerano eravamo privi di Benci e Mazzieri: si tratta però di assenze motivate da impegni presi in precedenza, tant'è vero che entrambi i giocatori sono già regolarmente tornati all’interno del gruppo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A dire il vero i biancorossoblù devono ancora ultimare la fase di andata, che terminerà con il recupero del 14 gennaio sul campo toscano della Poggibonsese: tuttavia, i numeri di queste prime 10 partite si prestano a varie riflessioni da parte di coach Marco Agazzani.
«Fin qui le cifre sono più che discrete, però si poteva fare meglio - evidenzia l’allenatore rubierese -. Adesso siamo a quota 13 in classifica, ma mancano all’appello due punti che sarebbero stati molto preziosi: mi riferisco al ko casalingo contro Nonantola, rimediato nel turno inaugurale. La formazione modenese al 2° posto, e non certo per caso: tuttavia continuo a pensare che quel confronto fosse alla nostra piena portata, e con un atteggiamento più efficace e convincente avremmo senz’altro vinto».
Quale la miglior qualità che la sua squadra ha evidenziato fin qui?
«Il forte entusiasmo e le consistenti doti tecniche sono tra le prerogative più evidenti: quando le cose ci girano bene, sappiamo davvero esprimere una pallamano di buon livello sotto ogni aspetto. D’altro canto, stiamo pagando una certa discontinuità di rendimento: non parlo solo del cammino globale in campionato, ma pure del modo in cui affrontiamo i 60 minuti. Durante le varie partite, troppe volte incappiamo in black-out che dovremo assolutamente imparare a evitare».
L’accesso ai playoff nazionali è ancora un obiettivo?
«Ora occupiamo la quinta piazza: vincendo a Poggibonsi diventeremmo quarti, portandoci a sole 3 lunghezze di distanza dagli spareggi per la serie A1. Logico quindi che i playoff siano un traguardo fattibile, specie considerando i nostri punti di forza di cui parlavo prima. A ogni modo, la certezza di restare in A2 si matura arrivando almeno quinti su 12 squadre: siamo sulla buona strada per piazzarci tra le prime 5, ma non abbiamo ancora certezze matematiche in tal senso. È quindi giusto nutrire qualche salutare ambizione, ma montarsi la testa sarebbe un grave errore».
Dopo il recupero in Toscana, vi attendono i confronti con le squadre che al momento sono le seconde della classe: il 20 gennaio la trasferta di Nonantola, mentre il 27 riceverete al pala Bursi l’Ambra Poggio a Caiano. Avrebbe preferito un calendario diverso?
« A essere sincero avrei fatto a meno del match con la Poggibonsese, che ci costringerà a tornare in campo anzitempo: in compenso, si tratta di un impegno che permetterà di mantenere alto il ritmo della preparazione. Infatti ci alleneremo anche il 27 e il 29 dicembre, e poi di nuovo ai primi di gennaio. Nel complesso, sono tre sfide che diranno parecchio sul reale valore di questa Pizzikotto: di certo se vogliamo puntare al secondo posto dobbiamo fare risultato anche con le squadre che ci precedono in classifica, cosa che fin qui ci è mancata ad eccezione della confortante vittoria con Parma».
Come sta la squadra dal punto di vista dell'infermeria?
«Non si segnalano problemi: la condizione fisica globale della squadra può dirsi soddisfacente. Domenica scorsa a Camerano eravamo privi di Benci e Mazzieri: si tratta però di assenze motivate da impegni presi in precedenza, tant'è vero che entrambi i giocatori sono già regolarmente tornati all’interno del gruppo».
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