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Per la Grissin Bon stasera a Torino serve #Facciacattiva

di Adriano Arati
Per la Grissin Bon stasera a Torino serve #Facciacattiva

Amedeo Della Valle è sfebbrato e sarà della partita nella città dove è nato e che in estate lo voleva a tutti i costi 

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REGGIO EMILIA. Un altro gradino da scalare. Questa Grissin Bon sempre più brillante – e capace di reagire alle difficoltà alle assenze, anche quelle più pesanti come capitan Della Valle – stasera è chiamata ad un nuovo banco di prova, la sfida contro l’ambiziosissima Torino.

Una trasferta tosta contro una delle nuovi grandi della serie A, reduce da un notevole mercato estivo e dalla costruzione di una squadra dalle enormi doti tecniche e fisiche. Un duello dal sapore di Europa, visto che entrambe sono impegnate in Eurocup e potrebbero incontrarsi nel prossimo turno, ed un duello importante anche in chiave campionato. Reggio si è tirata fuori dal fondo della classifica, comunque ancora vicino, e ora è divisa fra la ricerca di sicurezza e la caccia alle Final Eight di Coppa Italia. L’ottavo posto, l’ultimo buono, è distante solo due punti in una classifica cortissima che lascia ancora tutto a posto. Prima di tutto però la gara di questa sera sarà un banco di prova per la nuova Grissin Bon finalmente uscita dalle secche della crisi di ottobre e inizio novembre, e ormai con un assetto che pare definitivo, almeno in campionato dove rimane il limite dei 5 stranieri; diverso il discorso di coppa, dove ci sono meno vincoli al iguardo. I biancorossi hanno trovato equilibri e ruoli precisi, una guida forte nel regista Chris Wright (grande ex di giornata) e ora vogliono mettersi alla prova contro una rivale di prima fascia.

Con Milano l’impresa è stata sfiorata, a Venezia è stata compiuta e ora è il momento di un altro bel test che confermi le eccellenti impressioni regalate dalla trasferta di Gerusalemme. A proposito di motivazioni, quasi sicuramente sarà della partita Amedeo Della Valle, dopo lo stop per influenza. Il giocatore è sfebbrato, è ovviamente ancora debilitato ma farà davvero di tutto per esserci, perché Torino per lui è casa, è il luogo del cuore dove ha giocato papà Carlo e dove tiene comprensibilmente a fare bene.

A meno di ricadute il capitano ci sarà e potrà dare una mano a Wright e Markoishvili sia in creazione che in finalizzazione, in un reparto che ora appare sempre più efficace e pericoloso. Reggio è pronta ma pure Torino lo sarà. I gialloblu sono freschi di qualificazione in coppa ma pure reduci da settimane di polemiche nate attorno alle presunte tensioni fra l’ex Nba Vujacic e le stelle afroamericane, Patterson in primis. In campionato vengono da un ko a Bologna e vogliono rimettersi in corsa per inseguire la vetta o almeno la seconda piazza. Le doti le hanno tutte, coach Banchi ha in mano una rosa lunghissima con tanto atletismo e tanta tecnica. Il play Garrrett e l’ala tuttofare Patterson sono le stelle, Vujacic se in giornata può essere ingestibile e il duo Usa Deron Washington-Mbakwe garantisce enorme tenuta ed enorme forza sotto canestro, senza scordarsi l’esperienza italiana dalla panchina dei vari Poeta e Mazzola e la voglia di emergere del tiratore Jones, del lungo Stephens e dei promettenti italiani Okeke e Iannuzzi. Sarà dura.

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