sergio eberini
«Sette minuti di follia Dobbiamo ancora crescere moltissimo»
di Roberto Tegoni
SALÒ (BS). «Abbiamo giocato un primo tempo splendido, dominando l’avversario, poi sono arrivati quei sette minuti incredibili che ci hanno distrutto, rovinando tutta la prestazione». Questa la prima...
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SALÒ (BS). «Abbiamo giocato un primo tempo splendido, dominando l’avversario, poi sono arrivati quei sette minuti incredibili che ci hanno distrutto, rovinando tutta la prestazione». Questa la prima analisi di Sergio Eberini al termine della pazzesca partita persa con la Feralpisalò. «Non è facile mandare giù questa sconfitta - prosegue il tecnico - nel secondo tempo siamo tornati in campo senza la giusta determinazione, ora siamo ancora più consapevoli che se non ci impegniamo al massimo si rischia sempre di cadere. Teniamo di buono solo il primo tempo».
Perché è sembrata così molle la squadra nella ripresa?
«Forse qualche episodio ha creato ansia in certi frangenti, qualcuno non è stato cattivo al punto giusto o al momento giusto».
La scelta di Riverola per Cianci?
«È stata una scelta tecnica in funzione delle caratteristiche della Feralpi, ma direi che è andata bene almeno fino al primo gol di Ferretti».
Nell’intervallo si sarebbe immaginato un epilogo del genere?
«No, siamo stati molto attenti a quello che poteva accadere, semplicemente abbiamo reagito male. Non ci sono scuse per questa prestazione, dobbiamo ripartire dalle sicurezze che avevamo fino a ieri e affrontare serenamente la prossima partita. Passeremo un Natale di… lasciamo perdere».
Il bilancio parla comunque di sei vittorie e due pareggi nelle ultime nove...
«Se questa sconfitta fosse arrivata in una maniera diversa l’avremmo accettata, così proprio no. A partire da domani mattina (i granata si allenano alle 10 in via Agosti, ndc) faremo un esame di coscienza per cercare di capire come risolvere le situazioni in cui andiamo in difficoltà come quando ci attaccano in tanti e non riusciamo a fare gioco. Dobbiamo eliminare le ansie e magari buttare di più palla».
La sconfitta deve pesare fino a stasera…
«Nello spogliatoio i ragazzi ora sono giù di morale però non abbiamo timore di ripartire subito. Si è interrotto un percorso importantissimo, eravamo sulla strada giusta, ora dobbiamo ripartire con serenità, cattiveria e semplicità».
Non sono mancati gli applausi dei trecento reggiani.
«Erano tantissimi anche oggi, ci dispiace non avere regalato a loro e al nostro presidente un’ulteriore soddisfazione».
Rossi e Tedeschi allontanati?
«Cesarini era stato calpestato, ma sono stupidate. La cosa importante è cercare di riprendersi il più presto possibile».
Qualche pallone in più in tribuna?
«Con il senno di poi ci viene da dire così. Evidentemente non l’abbiamo ancora nel dna. Dobbiamo imparare anche queste piccole accortezze».
Con questa sconfitta i sogni di primato sono finiti?
«Il sogno non è mai iniziato. Il nostro futuro è legato di partita in partita e lo dico da quando siedo su questa panchina. Si è interrotto un percorso e sono certo che ripartiremo il prossimo venerdì».
È una fortuna avere un’altra partita subito?
«Sì, poi dopo nove partite e mezzo giocate ottimamente, c’è stata una mezza partita in cui nulla è andato per il verso giusto».
Perché è sembrata così molle la squadra nella ripresa?
«Forse qualche episodio ha creato ansia in certi frangenti, qualcuno non è stato cattivo al punto giusto o al momento giusto».
La scelta di Riverola per Cianci?
«È stata una scelta tecnica in funzione delle caratteristiche della Feralpi, ma direi che è andata bene almeno fino al primo gol di Ferretti».
Nell’intervallo si sarebbe immaginato un epilogo del genere?
«No, siamo stati molto attenti a quello che poteva accadere, semplicemente abbiamo reagito male. Non ci sono scuse per questa prestazione, dobbiamo ripartire dalle sicurezze che avevamo fino a ieri e affrontare serenamente la prossima partita. Passeremo un Natale di… lasciamo perdere».
Il bilancio parla comunque di sei vittorie e due pareggi nelle ultime nove...
«Se questa sconfitta fosse arrivata in una maniera diversa l’avremmo accettata, così proprio no. A partire da domani mattina (i granata si allenano alle 10 in via Agosti, ndc) faremo un esame di coscienza per cercare di capire come risolvere le situazioni in cui andiamo in difficoltà come quando ci attaccano in tanti e non riusciamo a fare gioco. Dobbiamo eliminare le ansie e magari buttare di più palla».
La sconfitta deve pesare fino a stasera…
«Nello spogliatoio i ragazzi ora sono giù di morale però non abbiamo timore di ripartire subito. Si è interrotto un percorso importantissimo, eravamo sulla strada giusta, ora dobbiamo ripartire con serenità, cattiveria e semplicità».
Non sono mancati gli applausi dei trecento reggiani.
«Erano tantissimi anche oggi, ci dispiace non avere regalato a loro e al nostro presidente un’ulteriore soddisfazione».
Rossi e Tedeschi allontanati?
«Cesarini era stato calpestato, ma sono stupidate. La cosa importante è cercare di riprendersi il più presto possibile».
Qualche pallone in più in tribuna?
«Con il senno di poi ci viene da dire così. Evidentemente non l’abbiamo ancora nel dna. Dobbiamo imparare anche queste piccole accortezze».
Con questa sconfitta i sogni di primato sono finiti?
«Il sogno non è mai iniziato. Il nostro futuro è legato di partita in partita e lo dico da quando siedo su questa panchina. Si è interrotto un percorso e sono certo che ripartiremo il prossimo venerdì».
È una fortuna avere un’altra partita subito?
«Sì, poi dopo nove partite e mezzo giocate ottimamente, c’è stata una mezza partita in cui nulla è andato per il verso giusto».
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