sci / coppa del mondo
Razzoli fuori già nella prima manche
A Madonna di Campiglio un’altra deludente prova del campione
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VILLA MINOZZO. Non c’è due senza tre; per Giuliano Razzoli è arrivata la terza consecutiva esclusione dalla seconda manche di una gara di Coppa del Mondo.
È accaduto a Madonna di Campiglio, lungo il canalone Miramonti, unica prova in terra italiana.
Diversi i fattori che hanno determinato il suo passo falso. A cominciare dal pettorale di partenza, 48, che gli ha offerto una pista ormai piena di infossature e resa ancora più difficile dalla illuminazione artificiale (si è gareggiato in notturna); poi le sue condizioni atletiche in ripresa ma non ancora soddisfacenti.
Da non trascurare infine la gran voglia di strappare un buon tempo che ha finito per incidere sull’abituale tranquillità.
Ormai da due stagioni ha perso in effetti molto smalto e fatica a segnare tempi di rilievo: un “Razzo” dunque con poco carburante.
Al cancelletto di partenza si è presentato grintoso ed ha iniziato bene la discesa ma sui due “muri” ha necessariamente rallentato ed ha così compromesso il ritmo fra i pali.
Doveva arrivare al traguardo con meno di due secondi di distacco dal solito Hirscher ed invece ha lamentato 2 secondi e 12 centesimi. Un soffio, ma è stato fatale. Prossima gara a Zagabria il 4 gennaio. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
È accaduto a Madonna di Campiglio, lungo il canalone Miramonti, unica prova in terra italiana.
Diversi i fattori che hanno determinato il suo passo falso. A cominciare dal pettorale di partenza, 48, che gli ha offerto una pista ormai piena di infossature e resa ancora più difficile dalla illuminazione artificiale (si è gareggiato in notturna); poi le sue condizioni atletiche in ripresa ma non ancora soddisfacenti.
Da non trascurare infine la gran voglia di strappare un buon tempo che ha finito per incidere sull’abituale tranquillità.
Ormai da due stagioni ha perso in effetti molto smalto e fatica a segnare tempi di rilievo: un “Razzo” dunque con poco carburante.
Al cancelletto di partenza si è presentato grintoso ed ha iniziato bene la discesa ma sui due “muri” ha necessariamente rallentato ed ha così compromesso il ritmo fra i pali.
Doveva arrivare al traguardo con meno di due secondi di distacco dal solito Hirscher ed invece ha lamentato 2 secondi e 12 centesimi. Un soffio, ma è stato fatale. Prossima gara a Zagabria il 4 gennaio. (l.v.)
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