Gazzetta di Reggio

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La Bagnolese rischia di restare senza campo

di Luca Cavazzoni
La Bagnolese rischia di restare senza campo

Eccellenza, il 2 gennaio scade la proroga per il Fratelli Campari ma non c’è l’accordo per il futuro

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BAGNOLO. La domanda è di quelle da togliere il fiato. A fine anno scade la proroga concessa ai rossoblù per la gestione dello stadio Fratelli Campari e, da quel momento cosa farà la Bagnolese? A pochissimi giorni dal passaggio di consegne alla Virtus Bagnolo, il Comune non ha organizzato e comunicato nulla. L’inizio della nuova gestione targata Virtus Bagnolo deve avvenire mediante convocazione delle due società, con successivo scambio delle chiavi. Ma i tempi tecnici sembrano non esserci più. I nodi riguardano le volture delle utenze, gli allacciamenti e l’assicurazione che la Bagnolese ha pagato fino al termine della stagione. E anche sul come distribuire gli spazi all’interno dell'impianto. La società rossoblù ritiene esagerata la richiesta economica per l’affitto fatta dalla Virtus Bagnolo. La Bagnolese vorrebbe mantenere due spogliatoi, il monoblocco coibentato adibito anche a cucina, la lavanderia, una sede e la cabina stampa. La Virtus Bagnolo avrebbe “sparato” alto, somma alla quale andrebbero poi aggiunti i canoni di allenamento e delle partite interne (stabiliti dal listino comunale). La Virtus Bagnolo ha sempre dichiarato di avere pronti due progetti riguardanti il Fratelli Campari. Dalle ultime indiscrezioni trapela la volontà da parte della Virtus Bagnolo di trasferirsi in toto al Fratelli Campari, con tutta la sua attività giovanile e di Terza Categoria. I costi di gestione dell’impianto sarebbero abbattuti con gli affitti del Soave che è stato richiesto dagli Amatori e del campo parrocchiale dell’oratorio S. Giovanni Bosco per le attività di calcio a cinque o a sette. È in atto anche un ricorso al Tar avanzato dalla Bagnolese, che potrebbe far ulteriormente slittare l’assegnazione alla Virtus Bagnolo. Da mesi, sul sito della Provincia, il bando risulta in “aggiudicazione definitiva non efficace”. E da mesi in paese è guerra fredda, con argomento sfociato ormai ben oltre l’aspetto sportivo. A stagione in corso, per la Bagnolese sarebbe impossibile traslocare altrove. La società rossoblù ha pochi e facoltosi volontari, oltre al fatto che in giro non ci sono campi alternativi e liberi. Dall’altra parte c’è una Virtus Bagnolo sempre più indispettita da questi ritardi burocratici, avendo già perso mesi in termini di subentro nella gestione. Nel frattempo, senza più la gestione dello stadio, la Bagnolese ha dichiarato che non potrà più organizzare il tradizionale torneo Prandi insieme alla FalkGalileo riservato alla categoria Allievi e neppure mettere a disposizione la propria “forza lavoro” per la mostra internazionale dei cani che si tiene ogni anno a metà Settembre (sollevando preoccupazione nei vari alberghi ed esercizi economici della zona). Una Bagnolese senza un Fratelli Campari a spazi e cifre ragionevoli, rischia anche di cessare la sua oltrecentenaria attività.

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