La Reggiana si scopre cinica e vincente
di Andrea Munari
La Triestina va ko 2 a 0 e ora inizia una sosta quasi infinita
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REGGIO EMILIA. Serviva una risposta concreta dopo quei pazzi minuti in casa della Feralpisalò e la Reggiana davanti ai propri tifosi ha risposto immediatamente presente. La partita era però iniziata con una sorpresa perché al momento della consegna delle distinte è stato ufficializzato come il portiere della gara fosse Facchin e non Narduzzo, che dal rientro dell’ex Venezia aveva comunque mantenuto il ruolo di titolare. Il ruolo del portiere è diverso dagli altri ed è difficile pensare a un’alternanza tutte le settimane. C’è un titolare e una riserva. E questa scelta probabilmente ha riportato le gerarchie come erano state stabilite all’inizio della stagione.
Portiere a parte, contro la Triestina la Reggiana è stata capace di soffrire, ha stretto i denti e ha badato al sodo nei momenti in cui la Triestina ha provato a schiacciare i granata nella propria metà campo. E la Reggiana non ha tremato, scacciando definitivamente via i fantasmi della partita contro i Leoni del Garda.
Forse per la prima volta in stagione i granata si sono scoperti cinici, perchè la Triestina ha giocato molto bene per tutti i novanta minuti e, probabilmente è stata la miglior squadra vista sul terreno di gioco del Città del Tricolore fino a questo momento, però la Reggiana ha vinto, con due fiammate che sono bastate a spegnere le velleità avversarie, potendo trascorrere ora una sosta lunga, lunghissima e per certi versi assurda. Cesarini e compagni adesso dovranno stare fermi ben cinque settimane prima di poter tornare nuovamente in campo, il prossimo 3 febbraio contro il Renate, sempre allo stadio Città del Tricolore. I granata dovranno vedere giocare le altre squadre stando seduti sul divano di casa ed essere pronti a ripartire tra più di un mese, con lo stesso entusiasmo con cui si è chiuso questo 2017.
Di una sosta in questo momento della stagione i granata ne hanno bisogno come il pane, perché anche nella partita di ieri si è visto come le fatiche accumulate in questi ultimi mesi in cui, a causa degli infortuni, sono stati costretti a giocare quasi sempre gli stessi, inizino a farsi sentire nelle gambe dei giocatori. Cinque settimane però saranno davvero lunghe e, proprio per questo motivo il successo ottenuto contro la Triestina assume un valore ancora più grande. Seppur soffrendo i giocatori hanno dimostrato di essere una squadra unita e di sacrificarsi uno per l’altro.
Già a metà della prima frazione di gioco la spia della riserva era accesa, ma giocando di squadra la Reggiana è riuscita a portare a casa un risultato che le da un importante vantaggio nel confronto diretto con la Triestina, che in caso di arrivo a pari punti al termine della stagione la porrebbe dietro ai granata e soprattutto le fa guadagnare due punti sulla capolista Padova, fermata sul pari a Fano. Anche se questo non fa altro che aumentare il rammarico per quello che sarebbe potuto essere se non ci fossero stati quei sette folli minuti di Salò.
Portiere a parte, contro la Triestina la Reggiana è stata capace di soffrire, ha stretto i denti e ha badato al sodo nei momenti in cui la Triestina ha provato a schiacciare i granata nella propria metà campo. E la Reggiana non ha tremato, scacciando definitivamente via i fantasmi della partita contro i Leoni del Garda.
Forse per la prima volta in stagione i granata si sono scoperti cinici, perchè la Triestina ha giocato molto bene per tutti i novanta minuti e, probabilmente è stata la miglior squadra vista sul terreno di gioco del Città del Tricolore fino a questo momento, però la Reggiana ha vinto, con due fiammate che sono bastate a spegnere le velleità avversarie, potendo trascorrere ora una sosta lunga, lunghissima e per certi versi assurda. Cesarini e compagni adesso dovranno stare fermi ben cinque settimane prima di poter tornare nuovamente in campo, il prossimo 3 febbraio contro il Renate, sempre allo stadio Città del Tricolore. I granata dovranno vedere giocare le altre squadre stando seduti sul divano di casa ed essere pronti a ripartire tra più di un mese, con lo stesso entusiasmo con cui si è chiuso questo 2017.
Di una sosta in questo momento della stagione i granata ne hanno bisogno come il pane, perché anche nella partita di ieri si è visto come le fatiche accumulate in questi ultimi mesi in cui, a causa degli infortuni, sono stati costretti a giocare quasi sempre gli stessi, inizino a farsi sentire nelle gambe dei giocatori. Cinque settimane però saranno davvero lunghe e, proprio per questo motivo il successo ottenuto contro la Triestina assume un valore ancora più grande. Seppur soffrendo i giocatori hanno dimostrato di essere una squadra unita e di sacrificarsi uno per l’altro.
Già a metà della prima frazione di gioco la spia della riserva era accesa, ma giocando di squadra la Reggiana è riuscita a portare a casa un risultato che le da un importante vantaggio nel confronto diretto con la Triestina, che in caso di arrivo a pari punti al termine della stagione la porrebbe dietro ai granata e soprattutto le fa guadagnare due punti sulla capolista Padova, fermata sul pari a Fano. Anche se questo non fa altro che aumentare il rammarico per quello che sarebbe potuto essere se non ci fossero stati quei sette folli minuti di Salò.
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