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Menetti: «Vittoria importante ma con qualche sofferenza»

di Riccardo Bellelli
Menetti: «Vittoria importante ma con qualche sofferenza»

L’allenatore biancorosso sottolinea la buona reazione della squadra dopo una brutta partenza  «All’inizio non siamo proprio scesi in campo e sul finale di gara abbiamo rischiato più del dovuto»

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REGGIO EMILIA. Bel finale di anno per Max Menetti che conclude in bellezza il 2017: «Sono soddisfatto principalmente per due cose: I due punti in classifica che ci fanno prendere per qualche ora un po’ di distanza dall’ultimo posto e la reazione della squadra dopo lo 0-15».

Scendendo nello specifico, Menetti sottolinea come quella appena conclusa «era una gara su cui puntavo molto, ci credevamo. Peccato per la brutta partenza, ma in quel momento era facile prendere l’imbarcata invece i miei ragazzi sono rimasti presenti con la testa e hanno avuto i nervi saldi per girare la partita».

Poi il coach biancorosso sottolinea anche altri aspetti negativi della gara: «La gestione dell’ultimo minuto da parte dei veterani in particolare e un calo di solidità in alcuni momenti della partita. La differenza canestri è importante in campionato e lo sarà a maggior ragione in Eurocup in un girone da 4 squadre. Dobbiamo gestire meglio i vantaggi».

La rimonta è stata dettata da aspetti mentali.

«Non eravamo proprio scesi in campo all’inizio. Lo 0-15 non era dovuto a carenze tecniche o cose particolari fatte da loro. Dovevamo entrare in gara con la testa. Il fatto che ci fosse un quintetto con Mussini, Candi, Chris Wright, De Vico e Julien Wright non è un caso, con una rosa così ampia, tutti devono essere importanti. Musso non ha segnato ma ci ha dato 14 minuti molto buoni e alla fine ha difeso molto bene su Culpepper».

Il quintetto iniziale senza Markoishvili il coach lo spiega così: «La squadra all’inizio aveva bisogno di trovare dei punti di riferimento. Ora le cose sono un po’ diverse, stiamo crescendo e si comincia a guardare a cose diverse. Si possono cambiare i quintetti, a studiare di più l’avversario. Potrà succedere ancora che Markoishvili o anche Della Valle non partano dall’inizio».

Marco Sodini (coach Cantù) è arrabbiato: «I miei giocatori si sono distratti, così si spiega questa sconfitta».



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