Gazzetta di Reggio

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Pazza Grissin Bon, Cantù va ko

di Linda Pigozzi
Pazza Grissin Bon, Cantù va ko

Mai cosi bene in stagione Julian Wright trascina il team al successo dopo il pessimo inizio 

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REGGIO EMILIA. La risposta la dà sul campo. Alle voci di una sua cessione, che si sono rincorse e moltiplicate nelle ultime ore, Julian Wright risponde sul campo. Con una prova di grandissimo spessore. E’ lui il killer che colpisce al cuore una Cantù tutta grinta e ostinazione, cui va riconosciuto il merito di averci provato fino all’ultimo. In doppia doppia (15 punti e 11 rimbalzi), 6 assist e 30 di valutazione per l’ex Nba che in campo dimostra la sua voglia di vestire ancora la maglia reggiana.

Non c’è stato solo Julian Wright a deliziare il palato degli oltre 3700 del Bigi. C’è stato Markoishvili, leader mai silenzioso e pure un solido Reynolds che contribuisce a far grande Reggio a rimbalzo (schiacciante e decisivo il 44-29 finale).

E pensare che l’avvio di gara aveva fatto tremare tutti. La Grissin Bon dei primi minuti è in tutto e per tutto la squadra remissiva e inerme, vista la settimana precedente a Torino, ma per fortuna che la falsa partenza non inficia la gara contro Cantù che i biancorossi sono poi capaci di riprendere fra le mani, mantenendo così viva la speranza di un viaggetto a Firenze a metà febbraio per la Final Eight di Coppa Italia. Mancano due gare alla fine del girone d’andata e la qualificazione passerà da lì e pure dagli incroci di risultati delle dirette concorrenti.

Nel frattempo, nel catino di via Guasco rimbombano le urla di gioia per una festa che, dopo una manciata di minuti, era davvero difficile prevedere.

Al via Menetti se la gioca con Chris Wright, Della Valle, De Vico, White e Reynolds. Di là nello starting five trovano posto Smith, Culpepper, Chappell, Burns, Crosariol. E’ proprio il centro italiano a trovare, pure con facilità, i primi quattro punti del match.

Reggio giochicchia, perde palle e colleziona un numero imbarazzante di ferri, così che Cantù vola, pressoché indisturbata, sul 15 a 0 al 5’ senza che Reggio riesca a far canestro. Su azione non si vede un canestro ma, passata la disastrosa metà quarto, Markoishivili dalla lunetta mette due tiri, riscattando il precedente 0/2. Suona lì la riscossa biancorossa. Partendo da una certa stretta difensiva, la Grissin Bon nell’assetto inconsueto scelto da Menetti infila violento un 11 a 0 che va a riaprire i conti e a tranquillizzare il Bigi. Il pala può finalmente sciogliersi in un applauso sul canestro in avvicinamento di Julian Wright che, sulla prima sirena, fissa il punteggio sul 15-18.

Il pareggio arriva nella prima azione del secondo periodo, con il tiro perfetto di De Vico dai 6.75. Dalla stessa mattonella, fa partire il gol poco dopo l’ispiratissimo Markoishvili per il primo vantaggio reggiano dopo l’inizio da incubo. Julian Wright dà prova di talento e, con lui, replica magie pure l’ala georgiana. Al 2’ abbondante, la Grissin Bon sorride sul +6 e il coach Marco Sodini è costretto a fermare il tempo per un minuto per cercare di fermare la fuga dei reggiani. Che proprio non hanno mezza intenzione di farlo. Ormai in ritmo, la macchina biancorossa macina punti su punti. La coppia Wright-Wright a ruoli invertiti (assist di Julian) dice +11 (31-23) praticamente alla metà del quarto. Col cuore - e tramite le mani di Smith - la tignosa Cantù tenta la risalita (35-28) nonostante la momentanea destabilizzazione per il tecnico che si becca Culpepper per proteste.

Burns riavvicina i suoi sino al -5 (42-37) con una bella azione personale a inizio ripresa. Dopo aver pasticciato, Reggio di carattere respinge l’assalto dei canturini (51-37, suggellato dalla tripla strappa-applausi di James White). La prova di forza reggiana non mette al tappeto gli ospiti che alzano i ritmi e provano con ostinazione a riavvicinarsi. Azione dopo azione, Cantù rosicchia punti fino al -4 (58-54) opera di Chappell. A ruota Reynolds e Chris Wright allontanano la paura per il 62-54 con cui s’entra negli ultimi 120” del terzo quarto. Il nuovo +10 firmato Jalen Reynolds diventa, grazie a Thomas, il -8 (64-56) con cui si inaugura l’ultima frazione di gioco.

Reggio prova a chiuderla già nei primi minuti del quarto. Cantù non ne vuol sapere e dà battaglia, nonostante i biancorossi continuino a tenerla a un margine, più o meno ampio, di sicurezza. Il canestro del 79-73 a -2’ di un indemoniato Culpepper, dimostra ancora una volta il carattere della Red October. La schiacciata di Reynolds e la bomba di Della Valle andranno poi ad affossare il team ospite.



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