Gazzetta di Reggio

Sport

Regia operaia, con un Mago nel motore

di Andrea Munari

Calcio serie C: un Cesarini in grande spolvero e l’atteggiamento mentale giusto le chiavi del successo con la Triestina

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REGGIO EMILIA. Nell’ultima partita del 2017 contro la Triestina è arrivata la vittoria e questo per i granata era l’unica cosa che contava. Dopo la sconfitta di Salò era fondamentale per gli uomini di Sergio Eberini ritrovare subito i tre punti per scacciare i fantasmi della sconfitta subita sulle sponde del Garda e, per questo ci ha pensato come spesso accade il “Mago” Cesarini, che a poco più di un minuto dall’intervallo, dopo un primo tempo di grande sofferenza per i granata, ha inventato la giocata decisiva, con un sinistro dal limite dell’area che non ha lasciato scampo al portiere della Triestina. Quella del numero dieci granata è stata una rete fondamentale perché ha indirizzato la partita sui binari voluti dalla Reggiana, ovvero difesa e ripartenze che venerdì sera sono state le uniche armi che la formazione di mister Eberini ha potuto mettere in campo. A completare l’opera ci ha pensato poi Bovo nella ripresa, al suo secondo gol consecutivo che ha messo la ciliegina sulla torna a una prestazione sontuosa del centrocampista, che ha gettato sul campo ogni briciolo di energia per aiutare i propri compagni sia in fase offensiva sia difensiva. Una volta trovato il gol del vantaggio la Reggiana ha portato a casa la vittoria mettendo in campo forse per la prima volta in stagione un atteggiamento operaio, senza badare al bel gioco ma calciando anche il pallone in tribuna nei momenti di maggiore difficoltà. La nota dolente della vittoria contro la Triestina è invece costituita dall’ennesimo infortunio capitato ai granata, con Spanò che dopo pochi minuti del secondo tempo è caduto male sulla spalla sinistra e dopo aver provato a restare in campo è stato costretto a chiedere la sostituzione, costringendo così lo staff tecnico a stravolgere ancora una volta la linea difensiva per sopperire alle carenze di organico. Linea difensiva che venerdì per tutto l’arco della gara è spesso andata in difficoltà, mal supportata anche dal centrocampo con Genevier che si è sempre fatto saltare troppo facilmente sulle avanzate degli avversari, consentendo ai friulani di arrivare sempre con tanti uomini a ridosso dell’area di rigore granata. Tutta la squadra ha comunque dimostrato di essere in carenza di ossigeno, poiché a causa dei tanti infortuni che hanno colpito i giocatori in questi mesi, sono quasi sempre gli stessi undici che devono scendere in campo. Adesso ci sarà modo di recuperare le energie durante la sosta. Una sosta lunga, lunghissima e quasi snervante perché i granata dopo essere scesi in campo venerdì saranno costretti a rimanere fermi fino al 3 febbraio, quando al Città del Tricolore arriverà il Renate e, rimanendo fermi due giornate mentre le altre squadre scenderanno in campo, il rischio è quello di vedersi scavalcare momentaneamente in classifica da molte squadre che in questo momento si trovano alle spalle di Cesarini e compagni. Ed è proprio lì che la Reggiana dovrà dimostrare di essere una big, facendo un enorme sforzo fisico e psicologico per risalire di nuovo la classifica.

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