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«Dobbiamo giocare ogni gara come una finale»

«Dobbiamo giocare ogni gara come una finale»

Prima categoria, il ds Riccardo Saccani sulla tribolata stagione del San Prospero Correggio

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CORREGGIO. Sono cambiate in corsa le esigenze del San Prospero Correggio, nel girone C di Prima Categoria. In estate i biancazzurri cullavano il sogno play off, ora la priorità è allontanarsi al più presto dalla zona calda.

«Credevamo di tribolare un po' meno - ammette il ds Riccardo Saccani - ma in estate si parte sempre per fare bene. Inconsciamente pensavamo di ripartire da dove avevamo finito, ma ogni volta inizia un altro campionato. Abbiamo cambiato sette o otto giocatori, non è sempre così facile far quadrare i meccanismi fin da subito. Era giusto cambiare qualcosa a livello tecnico e lo abbiamo fatto, con la speranza di poterci migliorare. Resto dell'avviso che fosse la strada necessaria da seguire, ma non c'è nessuna regola che dice che cambiando avremmo automaticamente fatto ancora meglio».

Come avete analizzato la vostra situazione?

«Coppa Emilia compresa, abbiamo giocato diciotto partite. Scorrendo tutti i nostri tabellini, è lampante come siamo riusciti ad andare in vantaggio solamente in due gare. Troppo poco, dato che in questi campionati sbloccare per primi il risultato diventa spesso fondamentale. Abbiamo perso partite in fotocopia, dopo aver dominato. Abbiamo sprecato troppo, prendendo poi gol alla prima occasione concessa. A quel punto a noi cade il mondo addosso, mentre gli avversari si caricano. Ma siamo sempre stati all'altezza, nessuna squadra ci ha mai messo sotto».

E quindi come se ne esce?

«Ripartendo da alcune grandi prestazioni come contro il Vezzano oppure il primo tempo contro la Virtus Libertas. Giochiamo bene, poi però manca qualcosa. Dobbiamo essere bravi nel difendere tutti insieme, cercando poi di fare gol quando è ora. Scordiamoci e mettiamo da parte la classifica, tutte le partite saranno per noi delle finali».

Come state lavorando durante la sosta?

«Questo periodo è per noi molto importante, per azzerare tutto e per staccare la spina dalle problematiche della prima parte di stagione. Ci dobbiamo convincere che il nostro campionato inizia il 21 gennaio, per affrontarlo poi con la cattiveria necessaria. Le annate non sono tutte uguali, ma dobbiamo restare uniti come società e come giocatori. Dobbiamo ripartire dagli errori del girone di andata, per cancellarli e farne tesoro».

Riprenderete il 21 Gennaio, nel derby interno con il Boca Barco.

«Le prime giornate dopo la sosta saranno quelle più importanti, tra l'altro avremo subito due scontri diretti contro Boca Barco e Circolo Anspi Giovanni XXIII. Nelle prime cinque partite ci giochiamo tanto e dobbiamo fare punti subito, i finali di stagione sono sempre rischiosi e tutto dipende dagli sviluppi del campionato».(l.c.)

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