Il girone B ora rischia di perdere anche il Vicenza
Ieri i giocatori hanno incontrato il patron Sanfilippo, stipendi entro il 10 gennaio o andranno via tutti
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REGGIO EMILIA. Sembra il prologo di un brutto film già visto in serie C solamente pochi mesi fa. L’intera Lega e tutte le squadre del girone B stanno seguendo con grande apprensione la situazione che si sta evolvendo a Vicenza, dopo che solamente pochi mesi fa si è dovuto fare i conti con il “caso Modena” quando ai canarini venne permesso di iscriversi al campionato 2017/18, salvo poi escluderli dopo pochi mesi per il fallimento della società. Da quell’occasione il calendario venne stravolto, con due formazioni che per ogni turno di campionato dovettero affrontare una giornata di riposo e con tutte le squadre che fino a quel momento avevano affrontato il Modena che si videro togliere i tre punti conquistati.
Adesso la situazione sembra drammaticamente ripetersi anche a Vicenza. Il 16 dicembre scorso sono scaduti i termini per i pagamenti degli stipendi dei mesi di settembre e ottobre, con i giocatori, i dirigenti e i dipendenti che non hanno ricevuto nulla e hanno immediatamente provveduto a mettere in mora la società, che si trovava nel bel mezzo di un passaggio di quote.
Ieri pomeriggio i giocatori del Vicenza sono tornati regolarmente ad allenarsi e hanno avuto un colloqui prima con i tifosi biancorossi e poi con Fabio Sanfilippo, nuovo patron dello storico club veneto.
Sanfilippo ha garantito ai giocatori che gli stipendi saranno versati e che la situazione seppur complicata tornerà presto alla normalità. I giocatori biancorossi, appoggiati anche dall’Associazione Italiana Calciatori hanno affermato a più riprese che il termine ultimo per il versamento di quanto ancora non è stato ricevuto è il 10 gennaio, dopodiché tutti saranno liberi da vincoli contrattuali con il Vicenza e si potranno accasare in qualsiasi altra società di proprio maggior gradimento.
La situazione del Vicenza era ben conosciuta fin dalla passata stagione, quando la retrocessione in serie C fu una vera e propria mazzata per il club biancorosso. L’iscrizione al campionato è avvenuta sul filo del rasoio e, adesso un’altra formazione rischia di non riuscire a terminare la stagione, anche se in questo caso non verrebbero tolti i punti conquistati dalle avversarie nel girone d’andata perché tutte hanno affrontato i veneti, ma l’immagine della Lega non ne uscirebbe di certo pulita. Il girone B, che iniziò la stagione con 19 squadre rischia ora di terminare il campionato senza un altro club dopo aver già perso il Modena.
Adesso la situazione sembra drammaticamente ripetersi anche a Vicenza. Il 16 dicembre scorso sono scaduti i termini per i pagamenti degli stipendi dei mesi di settembre e ottobre, con i giocatori, i dirigenti e i dipendenti che non hanno ricevuto nulla e hanno immediatamente provveduto a mettere in mora la società, che si trovava nel bel mezzo di un passaggio di quote.
Ieri pomeriggio i giocatori del Vicenza sono tornati regolarmente ad allenarsi e hanno avuto un colloqui prima con i tifosi biancorossi e poi con Fabio Sanfilippo, nuovo patron dello storico club veneto.
Sanfilippo ha garantito ai giocatori che gli stipendi saranno versati e che la situazione seppur complicata tornerà presto alla normalità. I giocatori biancorossi, appoggiati anche dall’Associazione Italiana Calciatori hanno affermato a più riprese che il termine ultimo per il versamento di quanto ancora non è stato ricevuto è il 10 gennaio, dopodiché tutti saranno liberi da vincoli contrattuali con il Vicenza e si potranno accasare in qualsiasi altra società di proprio maggior gradimento.
La situazione del Vicenza era ben conosciuta fin dalla passata stagione, quando la retrocessione in serie C fu una vera e propria mazzata per il club biancorosso. L’iscrizione al campionato è avvenuta sul filo del rasoio e, adesso un’altra formazione rischia di non riuscire a terminare la stagione, anche se in questo caso non verrebbero tolti i punti conquistati dalle avversarie nel girone d’andata perché tutte hanno affrontato i veneti, ma l’immagine della Lega non ne uscirebbe di certo pulita. Il girone B, che iniziò la stagione con 19 squadre rischia ora di terminare il campionato senza un altro club dopo aver già perso il Modena.
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