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seconda categoria / il vice presidente mauro Pigozzi 

«Il Villa Minozzo non si rassegna a un ruolo da comprimario»

di Nicolò Rinaldi
«Il Villa Minozzo non si rassegna a un ruolo da comprimario»

VILLA MINOZZO. «Fin qui speravamo in qualcosa di meglio, però il tempo dei verdetti è ancora molto lontano». A parlare è Mauro Pigozzi, vicepresidente di un Villa Minozzo che non si rassegna a un...

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VILLA MINOZZO. «Fin qui speravamo in qualcosa di meglio, però il tempo dei verdetti è ancora molto lontano».

A parlare è Mauro Pigozzi, vicepresidente di un Villa Minozzo che non si rassegna a un ruolo da comprimario: il riferimento è al girone E di Seconda Categoria, dove i biancorossi hanno raccolto 17 punti in 13 partite.

«Purtroppo ci sono state parecchie assenze - prosegue il dirigente della società appenninica - e ciò ha costretto mister Fullin a reiventare di volta in volta l’undici titolare: una situazione quindi non agevole, anche se alcuni esperimenti sono riusciti bene come ad esempio Banzi nel ruolo di difensore. Ad ogni modo, la vittoria ottenuta a Casina prima della pausa rappresenta un ottimo segnale: è un derby a cui tenevamo molto, non solo dal punto di vista campanilistico».

«È vero che siamo ancora quintultimi - ammette Pigozzi - ma gli spareggi promozione distano soltanto quattro lunghezze un divario colmabile, specie adesso che l'infermeria si sta svuotando».

Il campionato tornerà il 21 gennaio: il Villa Minozzo ospiterà il Ramiseto Cervarezza, penultimo della classe.

«L'unico dubbio è rappresentato dalle condizioni di Pigoni, ancora alle prese con il pesante infortunio al ginocchio. Per il resto, salvo sgradevoli sorprese, non dovremmo avere altri problemi: inoltre, con il mercato dicembrino ci siamo aggiudicati dal Daino Santa Croce il forte centrocampista Passerini», spiega il vice presidente.

E, come progetto a breve-medio termine, Mauro Pigozzi non fa mistero di sognare un futuro in Prima Categoria: «Per noi, per la nostra società, si tratterebbe di un traguardo che non è esagerato definire storico in quanto sarebbe davvero eccezionale. Il nostro è un organico fortemente legato al paese, visto che quasi tutti i giocatori provengono da Villa Minozzo e dintorni: se dovessimo riuscire a fare il salto di qualità, quest'anno o l'anno prossimo, dovremmo cercare di riportare a casa altri ragazzi che risiedono a Villa Minozzo e che stanno attualmente disputando campionati superiori rispetto a quello di Seconda categoria in cui stiamo giocando».

«Inoltre - tiene a sottolineare il dirigente della società biancorosso - la Prima categoria richiederebbe un ampliamento dello staff societario: a ogni modo la tenacia non ci manca, e le porte del club restano apertissime a chiunque voglia collaborare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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