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«La Padana può conquistare i playoff»

«La Padana può conquistare i playoff»

Pallamano serie A1 donne, il dirigente Trinelli non nasconde le ambizioni del club

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CASALGRANDE. La stagione della Casalgrande Padana è giunta al giro di boa: le pallamaniste allenate da coach Lassouli continuano a essere tra le protagoniste della stagione: «Per ora, il rendimento della squadra va ben al di là delle migliori aspettative - spiega il dirigente biancorosso Carlo Trinelli - La speranza era quella arrivare a dicembre tra le prime sei: tuttavia, ancora una volta le nostre ragazze hanno stupito in positivo». Casalgrande al momento è terza, in piena zona playoff.

Da dove nascono i vostri successi?

«Resta in ballo il posticipo: se Cassano Magnago supera l’Ariosto Ferrara noi saremmo quarti, ma ugualmente in zona playoff. Abbiamo un organico consolidato, con una forte unità d’intenti: possiamo infatti contare su un formidabile spirito di gruppo, senza alcun tipo di invidie o rivalità. E inoltre una menzione particolare va allo sponsor Ceramica Casalgrande Padana, che da anni ci permette di proseguire l’attività con crescenti risultati».

Lo spirito di squadra vi ha permesso di affrontare alcuni periodi sfortunati.

«In effetti la buona sorte non è stata generosa con noi: basti pensare agli infortuni che sono capitati nel corso delle settimane. In un paio di partite ci è mancata Ilenia Furlanetto, poi è arrivato il problema al dito di Francesca Franco: nonostante ciò la squadra ha saputo affrontare tutto senza ansie o nervosismi».

Il campionato riprenderà il 13 gennaio contro l’Estense Ferrara, quali sono i veri obiettivi della Padana?

«Sarebbe bello centrare i playoff scudetto per il secondo anno consecutivo: se non ci riusciremo nessuno di noi drammatizzerà, ma in ogni caso pensiamo di avere le carte in regola per inseguire fino in fondo le semifinali tricolori. In ottica scudetto, al momento Salerno e Conversano sembrano essere di un altro pianeta: tuttavia, prima di ogni altra considerazione, aspettiamo di vedere come si comporteranno nel girone di ritorno».

All’orizzonte c’è anche la Coppa Italia, in programma a Conversano dal 2 al 4 febbraio.

«In Coppa non siamo mai riusciti a lasciare il segno: a quanto pare, la formula con tre sfide secche ci crea qualche difficoltà. Penso che il nostro cammino nella finale a otto sarà ricco di insidie anche stavolta. Ad ogni modo, il percorso che stiamo portando avanti in campionato ci autorizza a sperare di riuscire ad infrangere questo tabù». (n.r.)

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