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«Chiedo scusa, ma la squalifica è eccessiva»

di Nicolò Rinaldi
«Chiedo scusa, ma la squalifica è eccessiva»

Promozione, Rezzouki (Scandianese) commenta il maxi-provvedimento per le offese razziste

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SCANDIANO . La Scandianese arriva da quattro mesi densi di difficoltà: nonostante ciò, la formazione boiardesca inizia il 2018 forte del quinto posto nel girone B di Promozione.

Il presidente Giovanni Tognoli torna innanzitutto sull'episodio che riguarda Rezzouki: il centrocampista marocchino ha ricevuto una maxi squalifica in seguito alle offese di stampo razziale nei confronti di Prince Addae, l’attaccante di colore originario del Ghana che veste la maglia della Riese.

La partita in questione risale al 10 dicembre, e al Torelli le due squadre impattarono sull’1-1.

«Mohammed ha perso la pazienza - spiega Tognoli -. A onor del vero, lui è stato oggetto di un gioco molto duro da parte degli avversari durante l'intera partita: d’altro canto, la sua reazione è stata di quelle peggiori e completamente fuori luogo: il segnalinee ha sentito tutto in modo chiaro, e quindi ne ha riferito all'arbitro che ha poi estratto il rosso. Non abbiamo fatto ricorso anche perché la sentenza è ineccepibile: stando al regolamento, dieci giornate rappresentano la squalifica minima per offese di argomento razziale. Ad ogni modo, ora basta con questa storia: adesso dobbiamo solo concentrarci a fondo sul campionato».

Intanto, la Scandianese è stata protagonista del mercato dicembrino: «Ci siamo aggiudicati gli innesti che mister Iemmi aveva richiesto - rimarca il presidente - Macca, Zagnoli e Bellini sono giocatori di spessore, senza poi dimenticare l'arrivo di giovani promettenti come Arthur, Guennounna, Pesola e Strianese. Domani, a Luzzara, non dovrebbero esserci defezioni impreviste: proveremo fino in fondo a raggiungere i playoff per il secondo anno consecutivo, anche perchè sarebbe un gran bel riconoscimento per i preziosi sponsor che ci sostengono».

«Ovviamente mi dispiace moltissimo per ciò che è accaduto contro la Riese, e chiedo scusa a chi si è sentito offeso - aggiunge Mohammed Rezzouki -. Tuttavia continuo a pensare che la pena di dieci giornate sia ingiusta, in quanto decisamente eccessiva. Pazienza: tornerò a disposizione a marzo, quando saremo nel bel mezzo della lotta per gli obiettivi stagionali».

«Spero proprio che la Scandianese sia ancora in ballo per i playoff, ma guai a sentirsi già in pianta stabile nell'alta classifica: in un campionato così livellato, può ancora succedere di tutto», conclude il giocatore della Scandianese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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