La Grissin Bon si suicida contro Brindisi
I biancorossi cadono in casa contro l’ultima della classe e dicono addio alla Final Eight
REGGIO EMILIA. L’ammiraglia di coppa, in campionato si trasforma ancora una volta in una carretta che fa acqua. La Grissin Bon da serie A è la peggior versione di se stessa e issa bandiera bianca davanti a una Brindisi che fa sempre la gara . La debacle in via Guasco costa al club la Final Eight di Coppa Italia che i reggiani per la prima volta dal ritorno in serie A se la dovranno guardare in tv.
Si piange pure per Niccolò De Vico, il cui infortunio al ginocchio sinistro sembra piuttosto grave. Oggi, dopo gli accertamenti clinici, se ne saprà di più.
Tanti meriti vanno dati a Brindisi che segue pedissequamente l’efficace piano partita ma che viene comunque aiutata da una Reggio presuntuosa che dà l’impressione di sottovalutare l’avversaria, concedendole tanto. Oggettivamente troppo a livello difensivo. E in fase d’organizzazione di gioco, con un Chris Wright sfasato, si sente la mancanza delle mani sante di Llompart.
Brindisi, va detto, si presenta al Bigi senza nulla da perdere e questo le consente di giocare con lucidità, cui aggiunge pure una certa determinazione. Lo dimostra sin all’avvio con la bella progressione (2-6), cui Menetti cerca di porre rimedio ricorrendo alla zona press. Reggio qualcosa rosicchia ma gli ospiti, spinti da un valido Lalanne che si “mangia” Reynolds, continuano a correre avanti. Un gioco a due di gran scuola fra Julian Wright (messo dentro alla veloce proprio per sostituire il negativo Jalen) e Markoishvili tiene i biancorossi in scia. Un attimo e Brindisi, che difende benone sul pick and roll, torna a correre e Moore sigla appena passata la metà del quarto, il +4 (11-15). Qualcosa, finalmente, si smuove in casa reggiana nonostante il nulla che si produce dall’arco: in un guizzo De Vico sorprende la difesa biancoblu per il nuovo -2 reggiano (17-19). Poi, con la difesa di casa che finalmente tiene, il sottomano di Julian Wright vale l’aggancio (19 pari) al 9’. Punisce violentemente dall’arco Nic Moore che, braccato, colpisce successivamente il ferro sulla prima sirena. Ancora Julian Wright, letale finalmente anche da tre, rimette di nuovo il match in equilibrio. Qui, al 2’, un brivido attraversa il Bigi quando De Vico esce zoppicando per un infortunio al ginocchio. Attaccata a Julian Wright, la Grissin Bon tiene il passo degli ospiti che continuano a soprendere la difesa biancorossa con troppa facilità. Si smuove finalmente anche Della Valle che, dalla media, porta 26 pari al 3’. Ma Brindisi dimostra di avere una marcia in più e anche se Menetti si gioca la carta dei tre piccoli (Chris la fuga è James White, a segno dall’angolo. Una buona difesa e quindi, sul ribaltamento di fronte, JuJu Wright schiaccia il -3.
Si stramaledice il fallo del pessimo Chris Wright che manda in lunetta Smith con Brindisi che è di nuovo avanti di 6. Qui, in dirittura d’arrivo del quarto, alza la voce The Flight che riduce il divario al -1 (40-41) con cui s’imbocca il tunnel.
In ghiaccio, il punteggio si sblocca solo dopo 2’30” della ripresa quando, con un libero (su due), Julian Wright impatta. Punisce però subito Suggs dall’arco, cui provvidenzialmente risponde a strettissimo giro di posta, Della Valle per il 46-44.
Brindisi non cede (tripla di Smith) anche se le iniziative di White e del play Wright lanciano Reggio avanti 51-46 grazie al fulmineo 5 a 0. Il sogno svanisce alla veloce: Smith viola la zona reggiana e, poi, Lalanne appoggia il -1. Fallito l’affondo, i biancorossi ci riprovano e riescono a scardinare la zona ordinata anche da Vitucci.
Nonostante Brindisi sia vivissima, la Grissin Bon entra nell’ultimo periodo sul +6 (59-53). Suggs ci mette una pezza e, dopo un 2’, Reggio sente di nuovo il fiato su collo (61-60) e per fortuna che arriva un provvidenziale gioco da tre di Chris Wright. Attorno alla metà del quarto, il fallo di Candi su Tepic, impegnato a tirar dai 6.75, e il successivo 2/3 dalla riga bianca dà nuova linfa agli uomini di Vitucci. E’ ancora Julian Wright, perfetto in lunetta, a tenere dietro gli avversari che sono nuovamente vicini. Vicinissimi.
Poco lucidi, i biancorossi pasticciano in attacco (da tre è il solito disastro). La Vitucci-band ringrazia e Smith scocca la tripla del vantaggio 68-70 che fa metter le mani nei capelli a mezzo Bigi. Restano meno di 3’ da giocare e il pathos è alto. Lalanne cade nella rete di Julian Wright che d’esperienza si guadagna un fallo (1/2), così che negli ultimi 120” gli ospiti entrano sul +1 (69-70). Smith la mette a fatica e al suo canestro da sotto segue quello, più agevole, di Julian Wright.
A 1’20” il pala trema: Mesicek, spedito in lunetta, conquista il +3 (71-74). Dai cinque metri JuJu Wright dice -1 (73-74) e benedetta è l’infrazione di passi fischiata a Lalanne che regala a Reggio un preziosissimo possesso.
Esplode di rabbia il Bigi quando Della Valle viene stoppato irregolarmente proprio dal centrone brindisino. Dal parterre s’invoca l’instant replay, non consentito però da regolamento in questi casi.
Sul 73-76, già si piange per clamoroso air ball di Chris Wright. Poi le lacrime continueranno a scorrere: a 20” giro in lunetta di Tepic (1/2) per il 73-77, cui seguono due grossolani errori da tre (Della Valle e quindi su un recupero neppure difficoltoso, Julian Wright). È fatta: Brindisi trionfa e Reggio dà l’addio alla Final Eight.
GRISSIN BON - BRINDISI 73-77
Grissin Bon: Della Valle 15, White 16, Reynolds 2, Markoishvili 6, C. Wright 5; Mussini, J. Wright 27, Candi, De Vico 2, n.e. Bonacini. All. Menetti.
Brindisi: Suggs 16, Tepic 10, Smith 15, Moore 13, Lalanne 13; Oleka, Mesicek 10, Cardillo, n.e. Sirakov, Donzelli, Canavesi e Petracca. All. Vitucci.
Arbitri: Sahin, Weidmann e Caiazza.
Parziali: 19-22, 40-41, 59-53.
Note: tiri da due Reggio 22/42, da tre 5/24, liberi 14/19, 10 rimbalzi offensivi e 19 difensivi, 3 stoppate date e 6 subite, 12 palle perse e 10 recuperate, 12 assist, val. 64; tiri da due Brindisi 23/36, da tre 5/16, liberi 16/19, 3 rimbalzi offenisivi e 31 difensivi, 20 palle perse e 6 recuperate, 6 assist, val. 82. Nessun giocatore uscito per falli.
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