«Reggio pensa alla salvezza? Non ci credo»
Frank Vitucci, coach di Brindisi: «Menetti esagera, la Grissin Bon ha di certo altri obiettivi»
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REGGIO EMILIA. Brindisi arriva a Reggio rinfrancata dalla vittoria contro Varese che il suo coach, Frank Vitucci, ha definito importantissima non solo per la classifica ma soprattutto per il morale e la fiducia della squadra.
«Io sono arrivato da poco - spiega l’allenatore subentrato in dicembre - una l’abbiamo persa per un errore all’ultimo possesso, la seconda sbagliando un quarto e finalmente con Varese sono arrivati i due punti anche se i nostri errori nel finale hanno dato agli avversari il supplementare. A quel punto sono stati bravi i miei a non abbattersi e si sono presi la vittoria. Questi 2 punti ci rinfrancano, vediamo la luce finalmente, in palestra così si lavora meglio. Ora bisogna continuare lungo questa strada per uscire definitivamente dal tunnel».
Cosa sta cercando di sistemare a Brindisi?
«Non è facile arrivare in corsa ma è una sfida avvincente come la gara contro la Grissin Bon. Ovviamente ci sono molti aspetti su cui lavorare, soprattutto sto cercando di far rendere di più i giocatori che ho a disposizione».
Quali segnali positivi ha avuto dal gruppo?
«Stiamo cercando di migliorare in difesa. L’attacco ha iniziato a produrre di più, abbiamo recuperato una pedina fondamentale per noi come è Tepic e a Varese abbiamo vinto nonostante l’assenza di Marco Giuri che per noi è molto importante. Gli altri hanno saputo sopperire a questa assenza e il risultato alla fine ci ha dato ragione».
Menetti ha definito questa una gara importante perché si gioca una bella fetta di salvezza. E’ d’accordo o è presto per certe cose?
«Mi sembra prematuro, ci sono ancora tante partite, ma soprattutto non mi sembra proprio che la Grissin Bon debba preoccuparsi della retrocessione. Noi si, ma Reggio ha un organico di buon livello che sta iniziando a esprimere il livello di gioco che gli compete e può ambire ad altro. L’inizio di stagione per Menetti è stato difficile ma la società è stata brava a tenere saldi i nervi e intervenire per ovviare agli infortuni ci si erano verificati dall’inizio della preparazione in poi».
Avere tanti stranieri e doverli alternare nelle convocazioni è una fortuna o una difficoltà?
“Nell’abbondanza ci si sguazza, Menetti saprà gestirli e poi la Grissin Bon ha tanti impegni al momento. Può dare spazio sufficiente a tutti”
Cosa cercherà di fare per vincere?
«Dovremo controllare il ritmo e fare buone cose con continuità, cosa che al momento ci manca».
(r.b.)
«Io sono arrivato da poco - spiega l’allenatore subentrato in dicembre - una l’abbiamo persa per un errore all’ultimo possesso, la seconda sbagliando un quarto e finalmente con Varese sono arrivati i due punti anche se i nostri errori nel finale hanno dato agli avversari il supplementare. A quel punto sono stati bravi i miei a non abbattersi e si sono presi la vittoria. Questi 2 punti ci rinfrancano, vediamo la luce finalmente, in palestra così si lavora meglio. Ora bisogna continuare lungo questa strada per uscire definitivamente dal tunnel».
Cosa sta cercando di sistemare a Brindisi?
«Non è facile arrivare in corsa ma è una sfida avvincente come la gara contro la Grissin Bon. Ovviamente ci sono molti aspetti su cui lavorare, soprattutto sto cercando di far rendere di più i giocatori che ho a disposizione».
Quali segnali positivi ha avuto dal gruppo?
«Stiamo cercando di migliorare in difesa. L’attacco ha iniziato a produrre di più, abbiamo recuperato una pedina fondamentale per noi come è Tepic e a Varese abbiamo vinto nonostante l’assenza di Marco Giuri che per noi è molto importante. Gli altri hanno saputo sopperire a questa assenza e il risultato alla fine ci ha dato ragione».
Menetti ha definito questa una gara importante perché si gioca una bella fetta di salvezza. E’ d’accordo o è presto per certe cose?
«Mi sembra prematuro, ci sono ancora tante partite, ma soprattutto non mi sembra proprio che la Grissin Bon debba preoccuparsi della retrocessione. Noi si, ma Reggio ha un organico di buon livello che sta iniziando a esprimere il livello di gioco che gli compete e può ambire ad altro. L’inizio di stagione per Menetti è stato difficile ma la società è stata brava a tenere saldi i nervi e intervenire per ovviare agli infortuni ci si erano verificati dall’inizio della preparazione in poi».
Avere tanti stranieri e doverli alternare nelle convocazioni è una fortuna o una difficoltà?
“Nell’abbondanza ci si sguazza, Menetti saprà gestirli e poi la Grissin Bon ha tanti impegni al momento. Può dare spazio sufficiente a tutti”
Cosa cercherà di fare per vincere?
«Dovremo controllare il ritmo e fare buone cose con continuità, cosa che al momento ci manca».
(r.b.)
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