Gazzetta di Reggio

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Regia, in via Agosti allenamenti a rischio

di Andrea Munari
Regia, in via Agosti allenamenti a rischio

Tra i motivi del ritiro anche le cattive condizioni del terreno di gioco sul quale non viene fatto nessun intervento da anni

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REGGIO EMILIA. La Reggiana tra pochi giorni si ritroverà presso il centro sportivo di via Agosti per riprendere gli allenamenti dopo la settimana di vacanza concessa ai giocatori per la lunga sosta invernale. Un solo allenamento nella giornata di martedì e poi il giorno successivo ci sarà la partenza per Roma, dove la squadra rimarrà in ritiro per una settimana.

Ritiro in cui la squadra svolgerà due allenamenti al giorno e aumenterà il carico fisico del lavoro e la scelta di spostarsi a Roma è data dalla speranza di poter trovare delle temperature un po’ più miti rispetto a Reggio, consentendo così alla squadra di allenarsi al meglio. Ritiro però che si è reso necessario per un altro aspetto che da anni ormai durante tutto il periodo invernale condanna la Reggiana: le condizioni del campo di via Agosti.

Sul terreno di gioco non viene fatto nessun tipo di intervento da tantissimi anni ormai e, come ogni anno, con l’abbassarsi delle temperature diventa sempre più difficile potersi allenare senza correre il rischio di infortunarsi. Un problema che continua ad attanagliare la Reggiana e al quale non pare esserci soluzione se non probabilmente quella di realizzare un nuovo terreno di gioco, magari in sintetico, com’era stato ipotizzato anche negli anni scorsi, quando venne fatto anche un sopralluogo in via Agosti al termine della stagione sportiva 2015/16.

L’anno scorso, proprio durante il periodo invernale, la Reggiana fu costretta a migrare su altri campi, come quello della Reggio Calcio in via della Canalina, per potersi allenare senza dover ogni volta incrociare le dita prima di un allenamento sperando che tutti i giocatori uscissero indenni dal terreno di gioco. Nel bel mezzo della stagione un intervento sul campo per fare un terreno in sintetico non è certamente possibile e, proprio per questo dovrà essere fatto in estate se si vuole riuscire a risolvere il problema una volta per tutte. E quest’anno per ovviare al problema si è optato per una settimana lontano da Reggio, per lavorare su un campo in ottime condizioni nella settimana in cui molto probabilmente i carichi di lavoro saranno più pesanti e in cui non si vogliono correre rischi inutili per l’incolumità dei giocatori.

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