il mercato
Sulla possibile partenza di Cianci si deciderà entro metà gennaio
REGGIO EMILIA. Il rischio di perdere Cianci è arrivata come un fulmine a ciel sereno in casa granata. L’attaccante è molto stimato dalla triade di tecnici della Reggiana perché è un giocatore che non...
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REGGIO EMILIA. Il rischio di perdere Cianci è arrivata come un fulmine a ciel sereno in casa granata. L’attaccante è molto stimato dalla triade di tecnici della Reggiana perché è un giocatore che non tira mai indietro la gamba e si adatta a ogni cosa gli viene chiesta.
Ha fatto la prima punta quando Altinier è andato in difficoltà, decidendo con un bel colpo di testa la sfida contro il Pordenone e si è poi adattato al ruolo di esterno destro nel tridente offensivo quando il Duca ha iniziato a ingranare.
Non ha mai alzato la voce, ha sempre lavorato sodo in allenamento e ha sempre ricevuto in campo grande stima e considerazione da parte dello staff. Certo con la crescita di Altinier, che è tornato a segnare come i tifosi e gli addetti ai lavori si aspettavano e la ricerca da parte della società granata di un esterno offensivo di ruolo, riducono ancora di più le possibilità per il giocatore di trovare spazio.
Se decidesse di restare a Reggio Cianci sarebbe il vice Altinier, ma la società accontenterà se possibile la sua voglia di giocare con più continuità, visto che ci sono diverse formazioni soprattutto del girone C che si sono interessate a lui.
Le più accreditate in questo momento sembrano essere Catanzaro e Fidelis Andria, dove Cianci si è messo in mostra nella passata stagione prima che il Sassuolo, proprietario del cartellino del giocatore, decidesse di girarlo in prestito ai granata durante il mercato estivo.
Se sarà separazione con Cianci dovrà però avvenire per forza di cose entro la metà di gennaio, perché a quel punto cambierebbero anche gli obiettivi dei granata sul mercato. In questo momento la priorità è quella di inserire in squadra un attaccante esterno, che possa prendere il posto di Napoli che ha concluso anzitempo la propria stagione. Se Cianci dovesse partire si renderebbe però necessario inserire in squadra anche una punta centrale, forte fisicamente e che sappia giocare sia fronte sia spalle alla porta, per evitare di trovarsi in difficoltà nel caso in cui Altinier non potesse scendere in campo per squalifiche o infortuni. In questo momento infatti non esiste in rosa, tranne proprio Cianci, un’alternativa ad Altinier se non quella di adattare Cesarini al ruolo di prima punta.
Ha fatto la prima punta quando Altinier è andato in difficoltà, decidendo con un bel colpo di testa la sfida contro il Pordenone e si è poi adattato al ruolo di esterno destro nel tridente offensivo quando il Duca ha iniziato a ingranare.
Non ha mai alzato la voce, ha sempre lavorato sodo in allenamento e ha sempre ricevuto in campo grande stima e considerazione da parte dello staff. Certo con la crescita di Altinier, che è tornato a segnare come i tifosi e gli addetti ai lavori si aspettavano e la ricerca da parte della società granata di un esterno offensivo di ruolo, riducono ancora di più le possibilità per il giocatore di trovare spazio.
Se decidesse di restare a Reggio Cianci sarebbe il vice Altinier, ma la società accontenterà se possibile la sua voglia di giocare con più continuità, visto che ci sono diverse formazioni soprattutto del girone C che si sono interessate a lui.
Le più accreditate in questo momento sembrano essere Catanzaro e Fidelis Andria, dove Cianci si è messo in mostra nella passata stagione prima che il Sassuolo, proprietario del cartellino del giocatore, decidesse di girarlo in prestito ai granata durante il mercato estivo.
Se sarà separazione con Cianci dovrà però avvenire per forza di cose entro la metà di gennaio, perché a quel punto cambierebbero anche gli obiettivi dei granata sul mercato. In questo momento la priorità è quella di inserire in squadra un attaccante esterno, che possa prendere il posto di Napoli che ha concluso anzitempo la propria stagione. Se Cianci dovesse partire si renderebbe però necessario inserire in squadra anche una punta centrale, forte fisicamente e che sappia giocare sia fronte sia spalle alla porta, per evitare di trovarsi in difficoltà nel caso in cui Altinier non potesse scendere in campo per squalifiche o infortuni. In questo momento infatti non esiste in rosa, tranne proprio Cianci, un’alternativa ad Altinier se non quella di adattare Cesarini al ruolo di prima punta.
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