«Non abbiamo rispettato gli avversari»
di Roberto Tegoni
Julian Wright spiega i motivi della sconfitta «Questa è la fotografia del nostro carattere»
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REGGIO EMILIA. Musi lunghi e facce sconsolate davanti ai taccuini della stampa in casa Grissin Bon. Non per Julian Wright, miglior biancorosso in campo che analizza con lucidità l’inopinata sconfitta con l’HappyCasa Brindisi: «Abbiamo approcciato male la partita contro un avversario venuto a Reggio senza nulla da perdere – spiega inizialmente il lungo biancorosso – e purtroppo noi abbiamo messo in fiducia i nostri avversari che nei momenti importanti della partita sono riusciti a fare le giocate giuste. Quello che mi sento di aggiungere – continua il numero 5 – è che non li abbiamo rispettati come avversari e andare all’intervallo sopra di un punto ha permesso loro di credere ancora di più nella vittoria a casa nostra. Non ci è bastato un secondo tempo migliore, purtroppo un approccio migliore forse ci avrebbe fatto vincere». Una partita approcciata male difensivamente, ma anche nella metà campo avversaria, con tanti tentativi andati a vuoto: «Abbiamo concesso troppi contropiede – spiega Wright – e non siamo mai tornati in difesa con la giusta intensità. O meglio, l’abbiamo fatto a intervalli, senza la costanza che ci contraddistingue». Nello score casalingo della Grissin Bon spiccano le sconfitte con Capo d’Orlando, Pesaro e, per ultima, proprio Brindisi. La domanda che segue è spontanea: questa squadra deve guardarsi le spalle o può ambire ad altri palcoscenici? «A mio parere possiamo pensare di fare qualcosa in più – azzarda Julian Wright – però queste partite perse in casa sono la migliore fotografia della nostra personalità e del nostro carattere. Non possiamo giocare bene solo quando sulla canotta degli avversari c’è scritto Venezia o Bayern Monaco. In queste partite dobbiamo dimostrare di che pasta siamo fatti. Finché non faremo il passo decisivo in queste partite, sì, dovremo pensare solo alla salvezza». E adesso sotto con due partite decisamente toste con Villeurbane e Virtus Bologna. Test importanti per capire subito se davvero questa squadra può guardare oltre l’obiettivo salvezza: «Il calendario ci propone tre trasferte importanti come in Francia, a Bologna e a Kazan, dobbiamo farci trovare pronti partita per partita, subito concentrati. Dimentichiamoci questa sconfitta e prepariamoci con video e indicazioni del coach».
Per concludere, due parole sulla prestazione personale e sulla ritrovata vena sui due lati del campo dopo l’approccio andato a vuoto del Galatasaray per assicurarsi le sue prestazioni sportive: «Avrei preferito la vittoria della squadra, però sì ho fatto una buona partita ed è sotto gli occhi di tutti. Iniziare dalla panchina mi permette di guardare i primi minuti di gioco, studiando gli avversari. Le mie prestazioni? Solo un caso che giochi meglio dopo il tentativo dei turchi con me. Penso al campo e a fare bene per i miei compagni, sono un professionista».
Per concludere, due parole sulla prestazione personale e sulla ritrovata vena sui due lati del campo dopo l’approccio andato a vuoto del Galatasaray per assicurarsi le sue prestazioni sportive: «Avrei preferito la vittoria della squadra, però sì ho fatto una buona partita ed è sotto gli occhi di tutti. Iniziare dalla panchina mi permette di guardare i primi minuti di gioco, studiando gli avversari. Le mie prestazioni? Solo un caso che giochi meglio dopo il tentativo dei turchi con me. Penso al campo e a fare bene per i miei compagni, sono un professionista».
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