Immatura Grissin Bon ancora dentro il tunnel
di Linda Pigozzi
La sconfitta con Brindisi ha evidenziato i limiti caratteriali del team reggiano Oggi i biancorossi in partenza per la Francia per la sfida di domani con l’Asvel
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REGGIO EMILIA. Presuntuosa o ancora troppo immatura?
Il dilemma è sorto spontaneo nel post disastro con Brindisi: c’è stata sufficienza da parte del team biancorosso nel sottovalutare la cenerentola brindisina o la maturità per capire che non si deve mai mollare la presa in casa Grissin Bon ancora non c’è? Anche se Reggio ha sbagliato tanto a livello di approccio nella sfida domenicale contro i brindisini, di sicuro ancora la squadra non ha compiuto il salto di qualità a livello mentale che le consente di tenere alta l’intensità e la concentrazione sia per più gare consecutive sia all’interno dei 40’.
Difensivamente la squadra biancorossa ha tanto peccato nella prima parte di gara. All’intervallo erano ben 41 i punti concessi che, inutile girarci attorno, alla conta finale hanno pesato parecchio nonostante nella ripresa si siano strette un po’ le maglie.
Francesco Vitucci, chiamato dal club pugliese per traghettare la squadra in un porto sicuro, ha poi saputo tessere con sapienza la tela in cui sono rimasti incastrati i reggiani. I ritmi li hanno sempre dettati gli ospiti. Ritmi piuttosto lenti, risultati poco congeniali a Della Valle e soci. In attacco la squadra non ha reso come può fare. Grida vendetta il 20% dall’arco ma in generale la palla non ha girato bene, tanto da far invocare a un gran numero di tifosi e dalla stessa presidente Ferrarini, il play Pedro Llompart.
Chris Wright è risultato pressoché inconcludente al tiro 2/8 da due, 0/4 da tre) e non è riuscito neppure a innescare i compagni. Con un play d’ordine come Llompart alla guida, Reggio ha dimostrato di saper fare di meglio. La sfida con l’Asvel di domani sera in coppa potrà essere un buon esame e, visto che sono schierabili solo cinque stranieri in campionato, se l’americano non darà segni di una reazione in atto, sarebbe il caso di riflettere sull’opportunità di mettere in campo Llompart nel derby di sabato sera con la Virtus. Derby che in un modo o nell’altro bisognerà fare in modo di portare a casa. La caduta con Brindisi ha spinto di nuovo in basso i reggiani, attualmente dodicesimi a 10 punti. Vero è che sul fondo adesso c’è Pesaro, fermo a quota 6, e quindi due vittorie dietro il team di Menetti, ma da adesso in poi sarebbe bene evitare ogni ulteriore passo falso nella bombonera di via Guasco perché la zona rossa è ancora troppo, troppo vicina.
In campionato si tornerà a battagliare sabato al pala Dozza contro la Virtus, mentre stamattina la squadra s’imbarcherà stamattina sul volo per Lione.
Ad aspettare i biancorossi, domani sera, nell’Astroballe Arena di Villeurbanne, sarà l’Asvel che ha esordito nelle Top 16 con il ko a Kazan e avrà tanta ma tanta voglia di riscatto.
Il dilemma è sorto spontaneo nel post disastro con Brindisi: c’è stata sufficienza da parte del team biancorosso nel sottovalutare la cenerentola brindisina o la maturità per capire che non si deve mai mollare la presa in casa Grissin Bon ancora non c’è? Anche se Reggio ha sbagliato tanto a livello di approccio nella sfida domenicale contro i brindisini, di sicuro ancora la squadra non ha compiuto il salto di qualità a livello mentale che le consente di tenere alta l’intensità e la concentrazione sia per più gare consecutive sia all’interno dei 40’.
Difensivamente la squadra biancorossa ha tanto peccato nella prima parte di gara. All’intervallo erano ben 41 i punti concessi che, inutile girarci attorno, alla conta finale hanno pesato parecchio nonostante nella ripresa si siano strette un po’ le maglie.
Francesco Vitucci, chiamato dal club pugliese per traghettare la squadra in un porto sicuro, ha poi saputo tessere con sapienza la tela in cui sono rimasti incastrati i reggiani. I ritmi li hanno sempre dettati gli ospiti. Ritmi piuttosto lenti, risultati poco congeniali a Della Valle e soci. In attacco la squadra non ha reso come può fare. Grida vendetta il 20% dall’arco ma in generale la palla non ha girato bene, tanto da far invocare a un gran numero di tifosi e dalla stessa presidente Ferrarini, il play Pedro Llompart.
Chris Wright è risultato pressoché inconcludente al tiro 2/8 da due, 0/4 da tre) e non è riuscito neppure a innescare i compagni. Con un play d’ordine come Llompart alla guida, Reggio ha dimostrato di saper fare di meglio. La sfida con l’Asvel di domani sera in coppa potrà essere un buon esame e, visto che sono schierabili solo cinque stranieri in campionato, se l’americano non darà segni di una reazione in atto, sarebbe il caso di riflettere sull’opportunità di mettere in campo Llompart nel derby di sabato sera con la Virtus. Derby che in un modo o nell’altro bisognerà fare in modo di portare a casa. La caduta con Brindisi ha spinto di nuovo in basso i reggiani, attualmente dodicesimi a 10 punti. Vero è che sul fondo adesso c’è Pesaro, fermo a quota 6, e quindi due vittorie dietro il team di Menetti, ma da adesso in poi sarebbe bene evitare ogni ulteriore passo falso nella bombonera di via Guasco perché la zona rossa è ancora troppo, troppo vicina.
In campionato si tornerà a battagliare sabato al pala Dozza contro la Virtus, mentre stamattina la squadra s’imbarcherà stamattina sul volo per Lione.
Ad aspettare i biancorossi, domani sera, nell’Astroballe Arena di Villeurbanne, sarà l’Asvel che ha esordito nelle Top 16 con il ko a Kazan e avrà tanta ma tanta voglia di riscatto.
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