«Stadio conteso ora il Comune deve intervenire»
Paoli, consigliere comunale di Bagnolo Viva «Manfredini non può disporre di ciò che non ha»
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BAGNOLO. Mesi di silenzio, quasi a lasciare intendere un gentlemen abgreement che, per contro, in questa vicenda della gestione dello stadio “Fratelli Campari” sembra aver lasciato definitivamente il campo a un battaglia - anche social - senza più esclusione di colpi. E chi non sembra più intenzionato a tacere è soprattutto la sponda Virtus Bagnolo, quella della società vicina alla parrocchia, aggiudicataria del bando per la gestione dell’impianto e tuttavia - finora - costretta a fare i conti con le proroghe che il Comune a concesso a più riprese alla controparte, la Bagnolese. Da qui al 18 febbraio, data in cui scade l’ultima proroga - c’è da giurarci - sentiremo ancora parlare di questa vicenda. Invero, a smuovere le acque ci aveva pensato il dirigente della Virtus Andrea Aldini che sulla pagina Facebook della società aveva dato voce al malessere per i ritardi nell’assegnazione del campo e non aveva rispparmiato punzecchiature alla Bagnolese che in questi mesi ha alzato il livello dello scontro, ricorrendo al Tar contro l’assegnazione dell’impianto alla Virtus. Ad Aldini - da queste colonne - aveva replicato un furibondo Isacco Manfredini, patron della Bagnolese. E Ieri, sul suo profilo Facebook è stato il consigliere comunale d’opposizione Gianluca Paoli, capogruppo della lista civica Bagnolo Viva nonché membro del consiglio direttivo della stessa Virtus. Le chiama «doverose precisazioni alle dichiarazioni del padrone della Bagnolese Isacco Manfredini, evidentemente abituato a disporre di tutto e tutti anche al di fuori della sua società. Primo - si legge nella pagina Facebook di Paoli - i lavori di completamento degli spogliatoi dello stadio sono stati anticipati dalla Bagnolese ma completamente rimborsati dal Comune. Secondo: la volontà di trasformare in campo sintetico il piccolo campo in compattato C può venire solo dal proprietario della struttura, che è il Comune, e non dal concessionario. Ancor meno fattibile il concorso di un terzo soggetto che non rappresenta nè l'uno nè l'altro. Terzo: il bando è stato assegnato secondo il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Una volta stabilito che ha prevalso quella della Virtus, il Comune - scrive Paoli - nei suoi interessi, dovrebbe fare di tutto per dare inizio alla nuova gestione il prima possibile, non dare fiato con discutibili proroghe al vecchio gestore».
Poi Paoli fornisce anche una diversa versione sull’offerta che la Bagnolese ha fatto nel tentativo di aggiudicarsi lo stadio. «Nella sua offerta, comunicata al Comune assieme all'aggiudicazione - dice Paoli su Facebook - la Bagnolese ha proposto uno sconto sulle tariffe del 25% per le categorie giovanili fino ai 14 anni e del 10% per quelle fino ai 18, non del 50%. Si vede - conclude caustico il civico - che faceva più comodo fare gli americani dopo che prima».
Poi Paoli fornisce anche una diversa versione sull’offerta che la Bagnolese ha fatto nel tentativo di aggiudicarsi lo stadio. «Nella sua offerta, comunicata al Comune assieme all'aggiudicazione - dice Paoli su Facebook - la Bagnolese ha proposto uno sconto sulle tariffe del 25% per le categorie giovanili fino ai 14 anni e del 10% per quelle fino ai 18, non del 50%. Si vede - conclude caustico il civico - che faceva più comodo fare gli americani dopo che prima».
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