Gazzetta di Reggio

Sport

Eberini resta cauto nessun obiettivo fissato per il finale di stagione

di Juri Panciroli
Eberini resta cauto nessun obiettivo fissato per il finale di stagione

REGGIO EMILIA. «Siamo ripartiti con alcuni test aerobici e altri per vedere se i giocatori hanno assimilato qualche chilo di troppo. Li hanno superati tutti». Prime fatiche del 2018 per mister...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Siamo ripartiti con alcuni test aerobici e altri per vedere se i giocatori hanno assimilato qualche chilo di troppo. Li hanno superati tutti». Prime fatiche del 2018 per mister Eberini e la sua truppa dopo le vacanze. «I giocatori ne avevano bisogno per ricaricarsi a livello mentale perché fisicamente purtroppo avremo tanto tempo per recuperarli. Una sosta così non si era mai vista in Italia e vedremo quale sarà la risposta dopo 5 settimane di lavoro sulla testa e sul gioco, sfruttando alcune amichevoli importanti contro squadre di pari categoria».

La prima novità per i giocatori è stato il nuovo preparatore Marco Bresciani.

«La decisione è stata presa con la società. Non si era mai pensato che il problema fosse il preparatore, ma iniziando un nuovo percorso abbiamo pensato che fosse giusto partire con persone che condividono il progetto. Ha lavorato a Salò con Tedeschi, è una persona preparata che conosce la categoria. Poi sarà il campo a dirci se abbiamo scelto bene».

Ci sono squadre già molto attive sul mercato: la Reggiana come si muoverà?

«Società come Feralpisalò o Pordenone pensavano di avere squadre competitive, ma ora potrebbero cambiare molto. Tutte affronteremo questo mese con poche certezze e qualche atleta che vorrà andarsene. L’importante è che rimanga il progetto. Chi viene deve sapere di lottare per obiettivi prestigiosi e per una maglia da titolare. Il ds sta lavorando, ma nel mercato non si trova sempre ciò che serve e a volte bisogna fare di necessità virtù. In uscita non credo ci siano giocatori che vogliano andarsene, anzi è più facile che altri vogliano venire a Reggio. Situazioni come quelle di Cianci o altre le affronteremo a Roma».

Qual è l’ obiettivo nel finale di stagione?

«Ne parleremo più avanti. La nostra posizione attuale potrebbe cambiare e già questo deve essere da stimolo».

In un campionato può perdere anche il Vicenza.

«Sarebbe più falsato di prima. Non capisco come possano accadere certe cose nel professionismo. Sembra di navigare a vista, senza programmazione, e sento altre proposte politiche che non fanno parte del calcio e andrebbero lasciate fuori dallo sport visto che hanno già rovinato l’Italia».

Qualche rimpianto per essere stato a lungo fuori dal calcio?

«Dopo 20 anni da allenatore ero esaurito dal punto di vista motivazionale e fisico, lavorando coi ragazzi mi stavo divertendo. Ora affronto questa realtà con la massima voglia e a fine stagione vedremo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google