«La mia Povigliese deve farsi le ossa»
Prima categoria, Roberto Zaccardi deciso a riporre fiducia nei suoi giovani
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POVIGLIO. Per la Povigliese il bicchiere è comunque mezzo pieno. Alla sosta del campionato di Prima Categoria, i giallorossi ci sono arrivati con un solo punto di vantaggio sulla zona play out del girone B.
La compagine di Roberto Zaccardi è forse sotto alle ambizioni estive, ma sono auspicabili dei miglioramenti nella seconda parte della stagione. «In linea di massima - attacca mister Zaccardi - siamo in sintonia con le aspettative. C'è rammarico per qualche punto lasciato per strada, basterebbe infatti poco per dare un senso già diverso alla nostra situazione. In campo però ci sono anche gli altri, noi siamo infatti alle prese con avversari di qualità. E' vero che siamo appena sopra la zona playout, ma la classifica è molto corta anche in riferimento alle parti un po' più alte».
In estate si parlava di possibili playoff, per lei quali sono gli obiettivi del girone di ritorno?
«Fare il meglio possibile, cercando di stare agganciati a chi ci precede non di molto. Siamo incappati in una lunga serie di infortuni, tra l'altro un po' particolari. Non abbiamo praticamente mai avuto a disposizione un giocatore del calibro di Nyantakyi, per noi fondamentale. Sorrentino ha saltato le prime quattro o cinque giornate, recentemente stagione finita per l'infortunio che ha riportato Ferraro. Tutte circostanze che hanno condizionato il nostro cammino, speriamo strada facendo di essere un po' più fortunati sotto questo frangente».
Quali partite le hanno lasciato l'amaro in bocca?
«In particolare le due trasferte contro Solignano e Casalese, dove in entrambe stavamo vincendo già oltre il novantesimo. Ci siamo fatti raggiungere, dico bravi gli avversari nell'aver creduto nei pareggi. Però ci sono anche delle colpe nostre, dovute principalmente all'imprecisione. Sono stati errori o difetti legati sopratutto alla giovane età del gruppo, in tal senso ci manca un pizzico di malizia».
Per il futuro della stagione è fiducioso?
«Siamo alle prese con un campionato estremamente livellato, ma dopo un girone di andata è ovvio che anche la classifica possa considerarsi veritiera. Siamo una squadra che gioca sempre a viso aperto, accettando anche qualche errore come conseguenza del nostro atteggiamento. Nessuno finora ci ha messo sotto, neppure le più quotate Viadana, Casalese e Real Val Baganza. Questo mi conforta, in ogni situazione siamo sempre riusciti ad esprimere il nostro gioco. I ragazzi hanno solamente bisogno di crescere e di farsi le ossa, non dimentichiamo che per diversi di loro si tratta della prima esperienza in categoria». (l.cav.)
La compagine di Roberto Zaccardi è forse sotto alle ambizioni estive, ma sono auspicabili dei miglioramenti nella seconda parte della stagione. «In linea di massima - attacca mister Zaccardi - siamo in sintonia con le aspettative. C'è rammarico per qualche punto lasciato per strada, basterebbe infatti poco per dare un senso già diverso alla nostra situazione. In campo però ci sono anche gli altri, noi siamo infatti alle prese con avversari di qualità. E' vero che siamo appena sopra la zona playout, ma la classifica è molto corta anche in riferimento alle parti un po' più alte».
In estate si parlava di possibili playoff, per lei quali sono gli obiettivi del girone di ritorno?
«Fare il meglio possibile, cercando di stare agganciati a chi ci precede non di molto. Siamo incappati in una lunga serie di infortuni, tra l'altro un po' particolari. Non abbiamo praticamente mai avuto a disposizione un giocatore del calibro di Nyantakyi, per noi fondamentale. Sorrentino ha saltato le prime quattro o cinque giornate, recentemente stagione finita per l'infortunio che ha riportato Ferraro. Tutte circostanze che hanno condizionato il nostro cammino, speriamo strada facendo di essere un po' più fortunati sotto questo frangente».
Quali partite le hanno lasciato l'amaro in bocca?
«In particolare le due trasferte contro Solignano e Casalese, dove in entrambe stavamo vincendo già oltre il novantesimo. Ci siamo fatti raggiungere, dico bravi gli avversari nell'aver creduto nei pareggi. Però ci sono anche delle colpe nostre, dovute principalmente all'imprecisione. Sono stati errori o difetti legati sopratutto alla giovane età del gruppo, in tal senso ci manca un pizzico di malizia».
Per il futuro della stagione è fiducioso?
«Siamo alle prese con un campionato estremamente livellato, ma dopo un girone di andata è ovvio che anche la classifica possa considerarsi veritiera. Siamo una squadra che gioca sempre a viso aperto, accettando anche qualche errore come conseguenza del nostro atteggiamento. Nessuno finora ci ha messo sotto, neppure le più quotate Viadana, Casalese e Real Val Baganza. Questo mi conforta, in ogni situazione siamo sempre riusciti ad esprimere il nostro gioco. I ragazzi hanno solamente bisogno di crescere e di farsi le ossa, non dimentichiamo che per diversi di loro si tratta della prima esperienza in categoria». (l.cav.)
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