White: «Siamo pronti per fare il massimo»
L’ala americana non si tira indietro: «Tutte le gare sono importanti, le trasferte ancora più delicate»
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REGGIO EMILIA. «In un girone così breve tutte le gare sono importanti, le trasferte sono ancora più delicate, dobbiamo stare attenti ai dettagli, alle differenze canestri. Tutto è importante, e noi siamo pronti per fare il massimo». È la voce dell’esperienza, di chi ha già affrontato tante competizioni e sa che un risultato può decidere la qualificazione, quella di James White. L’ala pensa alla sfida contro l’Asvel Villeurbanne, una delle formazioni più solide dell’intera competizione. Solide e competitive nel tempo: non a caso la società di cui ha quote anche la stella Nba Tony Parker è una delle papabili in caso di allargamento dell’Eurolega.
Dopo la sconfitta con Brindisi siete già di nuovo in pista, pronti a un’altra trasferta. È facile lasciarsi tutto alle spalle in pochi giorni?
«L’Eurocup è una competizione molto complessa e molto impegnativa, in cui ogni gara conta, ogni punteggio conta. L’unica cosa da fare è pensare con la massima attenzione a ogni gara, senza occuparsi di altro».
Siete in trasferta, questo è un fattore da considerare.
«Certo, le gare in trasferta sono davvero delicate, è importantissimo tenere il vantaggio del fattore campo e cercare un’impresa, un risultato positivo lontano da casa può essere decisivo, e lo abbiamo visto nel girone precedente».
Già: conta più difendere il fattore campo o una vittoria in trasferta?
«Ogni dettaglio è importante, certamente una vittoria in trasferta può cambiare gli equilibri, ma di gare facili non ce ne saranno, né a Reggio né sui campi delle nostre rivali. Sono tutte grandi squadre, con il Limoges abbiamo iniziato molto bene ma ora c’è ancora tanto da fare se vogliamo arrivare alla qualificazione».
Tanto da fare e tanto da viaggiare. Dopo quella in Francia con l’Asvel, vi aspetta un’altra lunghissima trasferta a Kazan contro l’Unics. Sarà dura?
«A questo livello si deve viaggiare, si gioca spesso ed è bello. La cosa importante è riuscire a concentrarsi sempre sui singoli impegni, pensare a far sempre bene una gara dopo l’altra, anche quando è difficile».
Kazan è una trasferta infinita, per gli standard dell’Europa occidentale. Lei ha giocato in Russia, proprio a Kazan, è più abituato a quelle distanze. Quanto incidono viaggi così lunghi?
«È prima di tutto una questione mentale, bisogna avere sempre la giusta testa e riuscire a trovare la concentrazione e l’energia anche quando si viaggia tanto. I viaggi ci sono per tutte le squadre, la differenza sta nella testa». (a.a.)
Dopo la sconfitta con Brindisi siete già di nuovo in pista, pronti a un’altra trasferta. È facile lasciarsi tutto alle spalle in pochi giorni?
«L’Eurocup è una competizione molto complessa e molto impegnativa, in cui ogni gara conta, ogni punteggio conta. L’unica cosa da fare è pensare con la massima attenzione a ogni gara, senza occuparsi di altro».
Siete in trasferta, questo è un fattore da considerare.
«Certo, le gare in trasferta sono davvero delicate, è importantissimo tenere il vantaggio del fattore campo e cercare un’impresa, un risultato positivo lontano da casa può essere decisivo, e lo abbiamo visto nel girone precedente».
Già: conta più difendere il fattore campo o una vittoria in trasferta?
«Ogni dettaglio è importante, certamente una vittoria in trasferta può cambiare gli equilibri, ma di gare facili non ce ne saranno, né a Reggio né sui campi delle nostre rivali. Sono tutte grandi squadre, con il Limoges abbiamo iniziato molto bene ma ora c’è ancora tanto da fare se vogliamo arrivare alla qualificazione».
Tanto da fare e tanto da viaggiare. Dopo quella in Francia con l’Asvel, vi aspetta un’altra lunghissima trasferta a Kazan contro l’Unics. Sarà dura?
«A questo livello si deve viaggiare, si gioca spesso ed è bello. La cosa importante è riuscire a concentrarsi sempre sui singoli impegni, pensare a far sempre bene una gara dopo l’altra, anche quando è difficile».
Kazan è una trasferta infinita, per gli standard dell’Europa occidentale. Lei ha giocato in Russia, proprio a Kazan, è più abituato a quelle distanze. Quanto incidono viaggi così lunghi?
«È prima di tutto una questione mentale, bisogna avere sempre la giusta testa e riuscire a trovare la concentrazione e l’energia anche quando si viaggia tanto. I viaggi ci sono per tutte le squadre, la differenza sta nella testa». (a.a.)
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