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Grissin Bon, la sveglia suona troppo tardi

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, la sveglia suona troppo tardi

Non basta la reazione nel finale: a far festa è l’Asvel

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REGGIO EMILIA. Un personalissimo show di Amedeo Della Valle dà l’illusione, in un finale folle, di poter potare anche a casa la vittoria all’Astoballe Arena, tempio del basket d’Oltralpe e campo di gioco dell’Asvel.

Nonostante quell’ultimo brivido, meritano la vittoria i francesi capaci di prendere il largo, portandosi 13 lunghezze avanti, già nel terzo periodo. L’hanno fatto recitando sempre lo stesso copione. Troppe, troppe volte l’Asvel colpisce infatti in transizione i biancorossi, incapaci di una reale reazione. E sarà lì che, a conti fatti, maturerà poi la sconfitta. A tradire Menetti sono soprattutto i lunghi (sfasato il rientrante Cervi, negativo Reynolds, negativissimo Julian Wright). E alla fine i soli quattro punti di divario con cui si torna a casa dalla Francia, quando l’imbarcata pareva certa, non sono proprio malaccio.

Così come non era stata malaccio la Grissin Bon nel primo periodo.

L’Asvel “battezza” immediatamente Della Valle riservandogli una difesa arcigna e raddoppi costanti. Reggio trova però altri terminali offensivi oltre al bomber piemontese. Al 4’ si fa sentire dai 7 metri Markoishvili che, di tabella, infila il gol del +5 (6-11). Gli uomini di un nervosetto Jackson che battibecca a lungo con Menetti, non difettano di talento e stoppano subito la fuga dei biancorossi. Che, due minutini più tardi, riprovano a staccare gli avversari con i guzzi importanti di Nevels, tornato in campo dopo l’infortunio alla caviglia e un successivo intervento chirurgico. Un’altra splendida tripla, stavolta scoccata da un Candi, lucido però solo lì, lancia la Grissin Bon sul finire di quarto. Al primo gong, i reggiani veleggiano infatti sul +6 (13-19) e l’aver tenuto un team cui non mancano bocche da fuoco a soli 13 punti nei primi 10’ è un senza dubbio un buon risultato.

All’inizio del secondo periodo si fa notare ma in negativo il capitano Riccardo Cervi, pure lui al rientro dopo infortunio al ginocchio e lunga terapie riabilitativa post intervento chirurgico. Il centrone reggiano non è ancora al top, lo si percepisce all’istante e fatica a tenere i ritmi che, ormai, i francesi hanno ritrovato.

Ha infatti messo il turbo l’Asvel, che veloce e decisa punisce più volte in transizione, mentre la truppa ospite non è più lucidissima in fase di organizzazione di gioco, oltre a subire l’impossibile sotto le plance.

Villeurbanne cresce e Reggio, stordita dalla velocità francese, incassa. E incassa. Al 4’ Watkins impatta (23 pari) e la gara la continueranno a fare i suoi per lunghi minuti. L’ossigeno alla Grissin Bon arriva solo dagli esterni (Della Valle e pure dal tonico Nevels). Alla sirena di metà gara, i reggiani sono solo sul -1 ma la sfuriata di Menetti all’inconcludente Julian Wright fa capire l’aria che tira.

È un pianto il terzo quarto per gli ospiti, imbambolati davanti alla progressione avversaria e incapaci di rimettersi a difendersi con l’efficacia vista in avvio di gara. Sbanda Reggio davanti agli identici giochi che l’Asvel orchestra. Un netto 13 a 0 dei francesi sembra già lì, all’8’ del quarto, aver definitivamente condizionato il match.

Qualche acuto dei soliti esterni biancorossi non cambia comunque il trend. E quando Watkins firma il 64-51 a poco meno di 4’ al gong finale, il risultato sembra già scritto.

Non è così. La Grissin Bon recepisce alla grande quel “Restiamo in partita” che Menetti urla durante un time out. E complici le mani di Della Valle (magiche non solo nel realizzar punti ma pure nello smazzar assist), Reggio riduce progressivamente il gap. Ammutoliti i francesi che pensavano di aver già messo la gara al sicuro non subiscono però l’onta della sconfitta. La corsa reggiana si ferma infatti sul -4 che resta l’unica consolazione della notte all’Astroballe Arena. Martedì 16 per la truppa reggiana ci sarà probabilmente la sfida più dura: la trasferta nella lontana Kazan.

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