Il Vicenza al capolinea, si avvicina il fallimento
I giocatori non prendono la stipendio da quattro mesi: indetto uno sciopero per la partita di Coppa contro il Padova
REGGIO EMILIA. Quattro mesi senza ricevere lo stipendio. È questa la situazione dei tesserati in casa Vicenza e la squadra sembra ormai ad un passo dal lasciare anzitempo il campionato, come già avvenuto con il Modena nella prima parte di stagione.
I giocatori ci hanno provato fino all’ultimo a trovare una soluzione e nella giornata di giovedì il tecnico e alcuni membri della rosa hanno incontrato una consulente del nuovo patron dello storico club biancorosso Fabio Sanfilippo. La richiesta dei tesserati è stata chiara: ricevere almeno una delle quattro mensilità che mancano fino a questo momento per poter così continuare ad allenarsi e scendere in campo nella giornata di domani, in occasione del derby di Coppa Italia di Serie C contro il Padova, una sfida molto sentita da entrambe le tifoserie.
La controproposta ricevuta dalla società è stata quella di ottenere 30mila euro da dividere per ogni componente della rosa vicentina. I giocatori e il mister non hanno accettato la proposta e hanno confermato lo stato di agitazione e supportati anche dall’Associazione italiana calciatori hanno confermato lo sciopero per la giornata di sabato, chiudendo definitivamente le porte alla possibilità che si disputi la partita con il Padova.
Venerdì allo stadio Menti di Vicenza è in programma una seduta di allenamento a porte aperte, con i giocatori che hanno chiesto a gran voce ai tifosi di essere presenti e al termine della seduta la squadra racconterà la propria versione dei fatti in una conferenza stampa.
La fine del Vicenza sembra sempre essere più vicina e ora le strade da scegliere sono due: se la società fallisce prima della fine della stagione il girone B di serie C dovrebbe subire un altro scossone, con l’azzeramento delle retrocessioni e un nuovo turno di riposo per le squadre che dovranno affrontare d’ora in avanti i biancorossi e così facendo saranno tre formazioni ferme ogni settimana. L’altra soluzione è quella di provare a portare il Vicenza fino al termine della stagione, con il rischio che la squadra in questo mese di calcio mercato si privi di tutti i propri pezzi pregiati diventando di fatto poco competitiva nella parte decisiva del campionato. (a.m.)
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