La reggiana Koala ora sforna talenti anche nella sciabola
di Alessandro Zelioli
Scherma, agli interregionali la società di Bertacchini piazza al terzo posto il tredicenne Alessandro Sorvillo
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REGGIO EMILIA. Grandi novità in casa Koala, la società cittadina di scherma che ha iniziato il nuovo anno con un podio in una nuova arma che il club biancoverde ha iniziato a insegnare solamente da circa quattro anni.
Nella seconda prova interregionale di sciabola maschile svoltasi a Zevio (Verona), infatti, il tredicenne Alessandro Sorvillo ha chiuso al terzo posto nella categoria Allievi.
La scuola reggiana, insomma, si conferma fucina di talenti e - quel che più conta - l’immagine che la società dà all’esterno è quella di una realtà tuttaltro che fossilizzata ma anzi pronta a nuove sfide.
Un brillante piazzamento per l’allievo di Alessandro Barone, il Maestro d’armi che cura la sciabola nella struttura di via Melato, fondata e diretta da Massimo Bertacchini.
E questo risultato, come anticipato, merita di essere sottolineato proprio per la relativamente breve attività svolta dalla stessa società del Koala, perché in soli quattro anni ha saputo plasmare un primo virgulto del proprio settore giovanile, già in grado di competere con schermidori di società ben più medagliate.
Il bronzo di Sorvillo, però, non nasce per caso. Lo sciabolatore reggiano, infatti, aveva iniziato con un ottavo posto la sua kermesse interregionale, qualche settimana fa ed aveva partecipato, in rappresentanza dell’Emilia Romagna, al Trofeo Nazionale Coni lo scorso settembre, dopo aver vinto la gara di qualificazione regionale.
Un percorso dunque in crescendo per Sorvillo che consente al Koala di sdoganare una nuova arma, dopo i già noti successi maturati in tutti questi anni con la spada, sia maschile che femminile.
Una società, quella reggiana, che può vantare diversi atleti di livello nazionale e internazionale capaci di ottenere grandi successi a livello giovanile come nei senior.
Punta di diamante della società di via Melato, Marta Ferrari, la 28enne spadista già nel giro della Nazionale femminile e sempre in attesa di coronare il suo sogno olimpico. Un obiettivo, quello di Marta Ferrari, che ora viene giocoforza spostato al 2020 verso Tokyo, sedprescelta per i futuri giochi olimpici.
Obiettivo, è lecito pensare, al quale punterà ora anche Sorvillo anche se in casa Koala non si fanno proclami. Soprattutto quando la disciplina è troppo giovane per poter confrontare tabelle di lavoro e risultati col recente passato.
A ogni buon conto, il bronzo di Sorvillo, apre le porte della sala d’armi di Reggio a nuovi appassionati che vogliono scoprire i segreti di uno sport, quello della scherma che vanta più titoli olimpici in assoluto rispetto a qualsiasi altra disciplina sportiva italiana. E proprio in questo sport Reggio è una delle piazze - proprio grazie alla “creatura” del maestro Bertacchini - di maggiore prospettiva In Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella seconda prova interregionale di sciabola maschile svoltasi a Zevio (Verona), infatti, il tredicenne Alessandro Sorvillo ha chiuso al terzo posto nella categoria Allievi.
La scuola reggiana, insomma, si conferma fucina di talenti e - quel che più conta - l’immagine che la società dà all’esterno è quella di una realtà tuttaltro che fossilizzata ma anzi pronta a nuove sfide.
Un brillante piazzamento per l’allievo di Alessandro Barone, il Maestro d’armi che cura la sciabola nella struttura di via Melato, fondata e diretta da Massimo Bertacchini.
E questo risultato, come anticipato, merita di essere sottolineato proprio per la relativamente breve attività svolta dalla stessa società del Koala, perché in soli quattro anni ha saputo plasmare un primo virgulto del proprio settore giovanile, già in grado di competere con schermidori di società ben più medagliate.
Il bronzo di Sorvillo, però, non nasce per caso. Lo sciabolatore reggiano, infatti, aveva iniziato con un ottavo posto la sua kermesse interregionale, qualche settimana fa ed aveva partecipato, in rappresentanza dell’Emilia Romagna, al Trofeo Nazionale Coni lo scorso settembre, dopo aver vinto la gara di qualificazione regionale.
Un percorso dunque in crescendo per Sorvillo che consente al Koala di sdoganare una nuova arma, dopo i già noti successi maturati in tutti questi anni con la spada, sia maschile che femminile.
Una società, quella reggiana, che può vantare diversi atleti di livello nazionale e internazionale capaci di ottenere grandi successi a livello giovanile come nei senior.
Punta di diamante della società di via Melato, Marta Ferrari, la 28enne spadista già nel giro della Nazionale femminile e sempre in attesa di coronare il suo sogno olimpico. Un obiettivo, quello di Marta Ferrari, che ora viene giocoforza spostato al 2020 verso Tokyo, sedprescelta per i futuri giochi olimpici.
Obiettivo, è lecito pensare, al quale punterà ora anche Sorvillo anche se in casa Koala non si fanno proclami. Soprattutto quando la disciplina è troppo giovane per poter confrontare tabelle di lavoro e risultati col recente passato.
A ogni buon conto, il bronzo di Sorvillo, apre le porte della sala d’armi di Reggio a nuovi appassionati che vogliono scoprire i segreti di uno sport, quello della scherma che vanta più titoli olimpici in assoluto rispetto a qualsiasi altra disciplina sportiva italiana. E proprio in questo sport Reggio è una delle piazze - proprio grazie alla “creatura” del maestro Bertacchini - di maggiore prospettiva In Italia.
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