Gazzetta di Reggio

Sport

Derby crudele per la Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Derby crudele per la Grissin Bon

I biancorossi dilapidano 14 punti di vantaggio e spediscono la Virtus alle Final Eight

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATA A BOLOGNA. Gli sfottò degli ultras virtussini sull’annuncio dello speaker che le V nere sono di nuovo alle Final Eight sono l’ultimo doloroso atto del derby al pala Dozza.

Dal tempio di piazzale Azzarita la Grissin Bon esce con tanta rabbia in corpo. Per la sconfitta e pure per aver gettato al vento qualcosa come 14 punti di vantaggio conquistati in un inizio gara shock per la Virtus. Che, quando si sveglia e smette di suonare a mille voci, sa però prendersi in mano il match.

Ora, dopo la lunga trasferta in terra russa, si ripartirà con Avellino in un girone di ritorno nel quale la priorità sarà mettersi al sicuro il prima possibile.

Nell’infuocato derby, si parte e l’attesissimo Ale Gentile sfugge a White. La mano santa di Makoishivili colpisce da tre e i 250 reggiani in trasferta al pala Dozza esplodono di gioia. L’emozione viene replicata più volte nei primi 4’. Carica e concreta, Reggio colpisce con Reynolds, White e ancora da un letale Markoishvili. Facilitati dalla difesa molle delle V nere, i reggiani schizzano su un meritato + 8 (4-12 al 4’).

Slaughter dalla media dà ai suoi un minimo d’ossigeno. Markoishivili è però caldissimo e infila terza e quarta tripla in un niente per il +12 (6-18). I solisti bianconeri incespicano davanti alla zona reggiana e in difesa l’atteggiamento è pessimo. Reynolds ne approfitta e al 6’ la Grissin Bon veleggia avanti di 14 lunghezze. Un guizzo dell’ex Aradori e la Virtus ha già recuperato 4 punti dopo un minutino. Ritrovata la fiducia e trovato soprattutto un minimo d’ordine in attacco, le V nere dimezzano il gap e chiudono il quarto sul 17-24.

L’avanzata bianconere prosegue nel secondo periodo. Spinti da un pala caldissimo, i bolognesi toccano il -4 dopo 1’ 30” con la tripla di Umeh cui segue time out reggiano con relativa sfuriata di Menetti. Fa effetto? Cervi si fa subito sentire con due canestri che respingono l’assalto dei padroni di casa, allontanati poi ulteriormente dalla tripla di Candi e dalla schiacciata di Julian Wright per il nuovo, entusiasmante, +11 reggiano (24-35) alla metà del quarto. I tiratori bolognesi trovano il modo di scardinare la zona biancorossa e la Virtus risale sino al -5. Fa valere pure il fisico, la Virtus e Reggio si ritrova a soffrire: dall’area Slaughter dice -3 che diventa poi -1 grazie a Umeh. Mancano una manciata di secondi all’intervallo e Markoishvili si prende in mano la squadra mettendo a segno la sua sesta tripla . Sulla sirena sfugge però Lafayette che a tripla risponde con la tripla del 44-45 con si imbocca il tunnel.

Il sorpasso lo attua Aradori, poi di rabbia Ale Gentile schiaccia il +3. Reggio accusa il colpo. Meno lucida in attacco, la Menetti’Band commette troppi errori in fase offensiva, perdono palle e si fanno perforare da Aradori e soci. Che, al 3’ del terzo quart, sono già volati sul 53-46.

Candi spezza finalmente il lungo silenzio su azione, anche se ormai la gara le fanno le V nere, capaci di far valere il fisico sfruttando al meglio i miss-match. Un nuovo sussulto, al 4’, con la schiacciata di Julian Wright vale il -7 (57-50) per i suoi. Ritenta la carta della zona, coach Menetti, per provare a riprendersi la gara. La grinta non manca ai reggiani che, lanciati in velocità, fulminano con White e quindi con Mussini i padroni di casa per il 60-56. Baldi Rossi, però, non perdona dall’arco (63-56). A tenere a galla Reggio è ancora Markoishivili, prima che i bianconeri tirino di nuovo fuori i muscoli e chiudano il quarto sul +10 (69-59).

Per la volata finale Menetti ritira fuori Markoishvili. I minuti corrono e Bologna si tiene ben stretto il vantaggio. Reggio getta nella mischia anche il cuore, trova un canestro con il lungo Wright, recupera palle e ci prova a recuperar terreno. Di prepotenza Ale Gentile gela i biancorossi e, al 3’ abbondante, dice di nuovo +10 (73-63). Provvidenziale il tiro messo dall’arco di Mussini, poco prima della metà del quarto. Tiene la difesa che limita i bomber di casa. Della Valle in avvicinamento dice -5. Due liberi di Mussini valgono il -3 che fa fremere la curva. Ale Gentile mette due punti e Menetti, a 130” dal gong, chiama i suoi a sé. Qui, quando più che non mai bisogna crederci e il pala Dozza è un inferno, White forza dall’arco e colpisce il ferro. Non fallisce, invece, Stefano Gentile. Sbaglia Mussini e quindi nuovo errore White. A consegnare il derby in mani bianconere sarà poi la tripla di Lafayette.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google