La Reggiana e il Mirabello un binomio che fa sognare
La società ha presentato un’offerta per gestire l’impianto con la Boxe Tricolore I tifosi: «Usiamolo per le giovanili, le partite amichevoli e gli allenamenti»
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REGGIO EMILIA. Reggiana e Mirabello. Un binomio che fa sognare. La notizia che la società granata partecipa con la Boxe Tricolore al bando per gestire lo storico impianto ha scatenato la fantasia dei tifosi granata per i quali l’impianto di via Matteotti è sacro.
La commissione che dovrà valutare il progetto, l’offerta tecnica e quella economica, dovrebbe esprimersi entro la fine del mese. Oltre all’Ati costituita da Reggiana e Boxe Tricolore hanno partecipato al bando il Rugby Reggio e la società Beriv.
I progetti sono al momento segreti, dal momento che la procedura di valutazione è ancora in corso. In molti si chiedono quali siano gli obiettivi delle due società sportive. La Reggiana da statuto può far giocare al Mirabello il settore giovanile egli under 17. Se gestisse lo stadio potrebbe organizzarvi delle amichevoli e destinarlo alla Berretti.
La Boxe Tricolore occupa già gli spazi della palestra Zavaroni del Mirabello e per questo paga un canone di 6,500 euro. La società sportiva, partner del team Cavallari-Ventura, potrebbe organizzare raduni pugilistici di portata nazionale. La Tricolore è sostenuta dalla Olmedo, il cui patron Luca Quintavalli è anche il direttore sportivo. La Olmedo gestisce con la Reggiana lo store di piazza Prampolini e Mike Piazza e Quintavalli hanno sviluppato in questi mesi un rapporto molto solido.
Nell’impianto di via Matteotti possono essere organizzati dei concerti, previa autorizzazione del comitato di gestione, con l’obbligo di ripristinare le condizioni del manto di gioco.
I tifosi, sollevati dal fatto che i rivali del Sassuolo non abbiano presentato alcuna offerta, non hanno rinunciato a fare ipotesi sull’utilizzo dell’impianto. «Si potrebbe usarlo per gli allenamenti nella stagione invernale visto che i campi di via Agosti sono in brutte condizioni», ha scritto un tifoso su Facebook. «Finalmente potremmo rifare amichevoli a Reggio che al Giglio ci sono precluse da quando è diventato della Mapei».
L’appalto del Comune ha decorrenza dalla data di assegnazione al 18 agosto 2019 e potrà essere rinnovato al massimo fino al 21 agosto 2021.
Il corrispettivo annuo da pagarsi all’appaltatore, posto a base di gara, è di 55mila euro. (j.d.p.)
La commissione che dovrà valutare il progetto, l’offerta tecnica e quella economica, dovrebbe esprimersi entro la fine del mese. Oltre all’Ati costituita da Reggiana e Boxe Tricolore hanno partecipato al bando il Rugby Reggio e la società Beriv.
I progetti sono al momento segreti, dal momento che la procedura di valutazione è ancora in corso. In molti si chiedono quali siano gli obiettivi delle due società sportive. La Reggiana da statuto può far giocare al Mirabello il settore giovanile egli under 17. Se gestisse lo stadio potrebbe organizzarvi delle amichevoli e destinarlo alla Berretti.
La Boxe Tricolore occupa già gli spazi della palestra Zavaroni del Mirabello e per questo paga un canone di 6,500 euro. La società sportiva, partner del team Cavallari-Ventura, potrebbe organizzare raduni pugilistici di portata nazionale. La Tricolore è sostenuta dalla Olmedo, il cui patron Luca Quintavalli è anche il direttore sportivo. La Olmedo gestisce con la Reggiana lo store di piazza Prampolini e Mike Piazza e Quintavalli hanno sviluppato in questi mesi un rapporto molto solido.
Nell’impianto di via Matteotti possono essere organizzati dei concerti, previa autorizzazione del comitato di gestione, con l’obbligo di ripristinare le condizioni del manto di gioco.
I tifosi, sollevati dal fatto che i rivali del Sassuolo non abbiano presentato alcuna offerta, non hanno rinunciato a fare ipotesi sull’utilizzo dell’impianto. «Si potrebbe usarlo per gli allenamenti nella stagione invernale visto che i campi di via Agosti sono in brutte condizioni», ha scritto un tifoso su Facebook. «Finalmente potremmo rifare amichevoli a Reggio che al Giglio ci sono precluse da quando è diventato della Mapei».
L’appalto del Comune ha decorrenza dalla data di assegnazione al 18 agosto 2019 e potrà essere rinnovato al massimo fino al 21 agosto 2021.
Il corrispettivo annuo da pagarsi all’appaltatore, posto a base di gara, è di 55mila euro. (j.d.p.)
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