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«La Reggiana è forte ma il mio Padova vuole la promozione»

di Andrea Munari
«La Reggiana è forte ma il mio Padova vuole la promozione»

Calcio serie C: parla l’ex difensore granata Trevor Trevisan «Sapevo che i miei ex compagni sarebbero cresciuti»

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REGGIO EMILIA. La scorsa stagione è arrivato a un soffio dalla serie B con la maglia della Reggiana, giocando anche infortunato pur di essere in campo nei momenti chiave dei playoff. In estate poi il mancato rinnovo contrattuale con i granata e il passaggio al Padova, con cui oggi Trevor Trevisan occupa il primo posto nel girone B. L’esperto difensore non pensa affatto che il campionato sia già chiuso. «Dopo la sosta inizia quasi un altro campionato e tutte le squadre dovranno farsi trovare pronte perché non ci sarà quasi margine d’errore».

A Reggio si vive questa lunga sosta con un po’ di timore e a Padova?

«Sicuramente è strana. I nove o dieci giorni di vacanza ci sono ormai da diversi anni e ci siamo abituati, però solitamente si riprendeva subito a giocare. Adesso invece dobbiamo stare fermi molto tempo, con squadre come noi o la Reggiana che riprendono a giocare anche dopo le altre squadre».

Sembra un ritiro estivo in pieno campionato.

«Sì, ma quando si torna in campo le altre squadre avranno già giocato almeno una partita e non ci sarà un’intera stagione davanti, ma solamente una quindicina di partite. Queste però sono le regole e noi ci adeguiamo. Se l’avessero chiesto a noi giocatori però non avremmo mai accettato di fare una sosta così».

Si aspettava di essere in vetta a questo punto della stagione?

«A inizio campionato no, abbiamo iniziato la stagione con una sconfitta pesante contro il Renate e quindi non avrei pensato di essere primo alla sosta. Con il passare delle settimane però ci siamo resi sempre più conto della nostra forza e questo ci ha permesso di fare un ottima prima parte di campionato».

Sul primo posto ci fanno un pensiero anche i suoi ex compagni a Reggio.

«Ci sentiamo spesso perché ho mantenuto un ottimo rapporto con loro. Ieri ad esempio ho sentito Panizzi, mentre con Bovo siamo legati da tanti anni. Parliamo spesso di calcio, ma mai della lotta per il vertice nel nostro girone».

Che impressione le ha fatto la Reggiana quando l’ha affrontata?

«Sono una squadra forte, conosco bene il loro valore e sapevo che sarebbero cresciuti durante la stagione. Quando sono venuti a Padova mi hanno fatto un’ottima impressione, confermando quelle che sono le loro qualità che conosco bene».

Ha stupito di più forse l’inizio di stagione negativo?

«No, sapevo che la situazione negativa si sarebbe ripercossa sulla squadra. Non appena le cose si sono sistemate i giocatori hanno iniziato a rendere per quello che è il loro reale valore».

Quindi mette anche la Reggiana tra le candidate alla vittoria finale?

«Noi non vogliamo mollare il primato, però quello che è accaduto all’Alessandria l’anno scorso, che nel finale di stagione ha perso a sorpresa il campionato è un monito per tutti. Per noi perché ci deve far capire di non abbassare mai la guardia e per le squadre che ci sono dietro che sono pronte ad approfittare di ogni passo falso».



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