Mattia, 18 anni è lui l’arma letale della Pizzikotto
di Nicolo' Rinaldi
Pallamano serie A2, parla il giovanissimo portiere decisivo nel blitz della squadra rubierese a Poggibonsi
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RUBIERA. «Sono felice di avere dato un sensibile contributo alla nostra vittoria, ma ho fatto semplicemente quel che dovevo, e a essere sincero non mi sembra nemmeno di aver compiuto una prodezza così eccezionale».
Mattia Filippini è un campione di modestia, ma domenica il suo intervento è stato decisivo per concretizzare il blitz contro la Poggibonsese: il giovane portiere della Pizzikotto Rubiera ha neutralizzato il rigore di Bacciottini, che peraltro è specialista delle conclusioni dai 7 metri. Così le speranze giallorosse di riagguantare il pari si sono smorzate, visto che mancavano solamente 18 secondi al termine.
«A Poggibonsi sono subentrato al portiere titolare Rivi solo in occasione di due penalty - racconta Filippini - Sul primo purtroppo non ho potuto fare nulla, mentre nel secondo è andata bene. Ho affrontato il rigore conclusivo con la necessaria freddezza: sono riuscito a isolarmi dalle tensioni legate al punteggio e al cronometro, e ciò mi ha permesso di mantenere la tranquillità necessaria per abbassare la saracinesca: comunque sia, lo ripeto, sono ben lontano dal sentirmi il salvatore della patria».
Filippini passa poi a qualche considerazione di carattere generale sulla trasferta toscana: «Molto bene l'attacco, mentre in fase difensiva avremmo potuto fare meglio - sottolinea Mattia - D'altro canto abbiamo concesso appena 2 reti a un goleador come Riccardi, e dunque qualcosa di buono si è visto anche sotto l'aspetto della retroguardia».
Ora la Pizzikotto è quarta nel girone C di serie A2, e all'orizzonte c'è la super sfida contro il Rapid Nonantola secondo in classifica: «In terra modenese sapremo se siamo davvero degni di puntare agli spareggi promozione - sottolinea Filippini - All'andata ci siamo lasciati sfuggire un successo che era a portata di mano, rimediando un amaro ko che adesso dovrà servirci di lezione: il Rapid va fronteggiato senza ansie, ma con lo spirito di cogliere una formidabile opportunità per migliorare il nostro gioco». E Mattia, che ha appena compiuto 18 anni, è pronto a fare la propria parte: «Intanto, fin qui sono felice per il mio rendimento nella formazione Under 19. Quando coach Agazzani lo riterrà opportuno, sarò lieto di mettermi a disposizione anche della Prima squadra senza alcun tipo di timore».
Mattia Filippini è un campione di modestia, ma domenica il suo intervento è stato decisivo per concretizzare il blitz contro la Poggibonsese: il giovane portiere della Pizzikotto Rubiera ha neutralizzato il rigore di Bacciottini, che peraltro è specialista delle conclusioni dai 7 metri. Così le speranze giallorosse di riagguantare il pari si sono smorzate, visto che mancavano solamente 18 secondi al termine.
«A Poggibonsi sono subentrato al portiere titolare Rivi solo in occasione di due penalty - racconta Filippini - Sul primo purtroppo non ho potuto fare nulla, mentre nel secondo è andata bene. Ho affrontato il rigore conclusivo con la necessaria freddezza: sono riuscito a isolarmi dalle tensioni legate al punteggio e al cronometro, e ciò mi ha permesso di mantenere la tranquillità necessaria per abbassare la saracinesca: comunque sia, lo ripeto, sono ben lontano dal sentirmi il salvatore della patria».
Filippini passa poi a qualche considerazione di carattere generale sulla trasferta toscana: «Molto bene l'attacco, mentre in fase difensiva avremmo potuto fare meglio - sottolinea Mattia - D'altro canto abbiamo concesso appena 2 reti a un goleador come Riccardi, e dunque qualcosa di buono si è visto anche sotto l'aspetto della retroguardia».
Ora la Pizzikotto è quarta nel girone C di serie A2, e all'orizzonte c'è la super sfida contro il Rapid Nonantola secondo in classifica: «In terra modenese sapremo se siamo davvero degni di puntare agli spareggi promozione - sottolinea Filippini - All'andata ci siamo lasciati sfuggire un successo che era a portata di mano, rimediando un amaro ko che adesso dovrà servirci di lezione: il Rapid va fronteggiato senza ansie, ma con lo spirito di cogliere una formidabile opportunità per migliorare il nostro gioco». E Mattia, che ha appena compiuto 18 anni, è pronto a fare la propria parte: «Intanto, fin qui sono felice per il mio rendimento nella formazione Under 19. Quando coach Agazzani lo riterrà opportuno, sarò lieto di mettermi a disposizione anche della Prima squadra senza alcun tipo di timore».
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