stadio conteso
Scontro politico sul Campari, la maggioranza bacchetta Paoli
BAGNOLO. «La politica deve evitare interferenze e strumentalizzazioni sullo stadio Campari perché c’è un contenzioso aperto al Tar». Il gruppo consigliare di maggioranza “In Comune per Bagnolo”...
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BAGNOLO. «La politica deve evitare interferenze e strumentalizzazioni sullo stadio Campari perché c’è un contenzioso aperto al Tar». Il gruppo consigliare di maggioranza “In Comune per Bagnolo” interviene così sulla polemica che sta divampando a Bagnolo. L’obiettivo delle critiche della maggioranza è il capogruppo dell’opposizione Gianluca Paoli, che è anche un dirigente della Virtus Bagnolo.
«La vicenda relativa al bando per la gestione dello stadio Fratelli Campari - si legge in una nota - ha ulteriormente inasprito le tensioni tra le società sportive Bagnolese e Virtus Bagnolo, che già da tempo hanno raggiunto elevati livelli di incomunicabilità e di conflittualità. Per anni, l’amministrazione comunale si è prodigata per favorire un dialogo, purtroppo inutilmente. Ancora nel 2014, l’assessore Pezzi tentò di avviare un percorso di riflessione comune, ma senza ottenere risultati apprezzabili».
La situazione non è certamente migliorata negli anni seguenti. «Ora, è innanzitutto necessario chiarire che, dopo l'assegnazione della gestione alla Usd Virtus, l'altra società ha ritenuto di presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale. Spetterà dunque a quest'ultimo pronunciarsi sulla questione. Proprio perché è tuttora aperto il contenzioso presso il Tar, sarebbe opportuno che la politica evitasse indebite interferenze e strumentalizzazioni, nel rispetto dei giudici amministrativi e di entrambe le parti coinvolte. Esattamente al contrario di quanto invece ha fatto - anche attraverso comunicati e polemiche sui social network - il gruppo consiliare di minoranza “Bagnolo Viva”, il cui capogruppo Gianluca Paoli per di più ricopre e mischia il doppio ruolo di oppositore politico della giunta e dirigente di Usd Virtus Bagnolo. Quanto alle sollecitazioni da più parti rivolte alla amministrazione comunale affinché svolga opera di mediazione tra le parti in conflitto, come coalizione, riteniamo che tale intervento istituzionale possa comunque avvenire dopo la sentenza del Tar, con l’obiettivo di salvaguardare l’importante patrimonio sociale e civico che entrambe le società sportive costituiscono per l’intera comunità bagnolese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La vicenda relativa al bando per la gestione dello stadio Fratelli Campari - si legge in una nota - ha ulteriormente inasprito le tensioni tra le società sportive Bagnolese e Virtus Bagnolo, che già da tempo hanno raggiunto elevati livelli di incomunicabilità e di conflittualità. Per anni, l’amministrazione comunale si è prodigata per favorire un dialogo, purtroppo inutilmente. Ancora nel 2014, l’assessore Pezzi tentò di avviare un percorso di riflessione comune, ma senza ottenere risultati apprezzabili».
La situazione non è certamente migliorata negli anni seguenti. «Ora, è innanzitutto necessario chiarire che, dopo l'assegnazione della gestione alla Usd Virtus, l'altra società ha ritenuto di presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale. Spetterà dunque a quest'ultimo pronunciarsi sulla questione. Proprio perché è tuttora aperto il contenzioso presso il Tar, sarebbe opportuno che la politica evitasse indebite interferenze e strumentalizzazioni, nel rispetto dei giudici amministrativi e di entrambe le parti coinvolte. Esattamente al contrario di quanto invece ha fatto - anche attraverso comunicati e polemiche sui social network - il gruppo consiliare di minoranza “Bagnolo Viva”, il cui capogruppo Gianluca Paoli per di più ricopre e mischia il doppio ruolo di oppositore politico della giunta e dirigente di Usd Virtus Bagnolo. Quanto alle sollecitazioni da più parti rivolte alla amministrazione comunale affinché svolga opera di mediazione tra le parti in conflitto, come coalizione, riteniamo che tale intervento istituzionale possa comunque avvenire dopo la sentenza del Tar, con l’obiettivo di salvaguardare l’importante patrimonio sociale e civico che entrambe le società sportive costituiscono per l’intera comunità bagnolese».
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