La Boschi Campegine dopo il terzo ko vuole rilanciarsi
Volley serie B, l’opposto Alessandro Bartoli è ottimista «La sconfitta di Parma ci servirà già sabato a Fucecchio»
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CAMPEGINE. Un capitombolo inatteso, il terzo stagionale in serie B, dopo una striscia esaltante di sei vittorie consecutive che tuttavia non ha avuto grosse ripercussioni in classifica, complici le contemporanee cadute della capolista Dream Volley Fucecchio, sempre avanti di due lunghezze, e del Montepaschi Mantova, raggiunto dallo Stadium Mirandola sul terzo gradino del podio. Magra consolazione per la Boschi Campegine che si lecca le ferite e cerca di analizzare a mente fredda cosa non abbia funzionato nel pesante 0-3 incassato in casa dell’Opem Audax Parma, una delle squadre più in forma del momento, reduce da cinque successi nelle ultime sei uscite e semplicemente perfetta dall’inizio alla fine.
Tra i pochi che hanno provato ad invertire la rotta di una giornata nerissima l’opposto Alessandro Bartoli, miglior realizzatore dei suoi con 18 punti (percentuale del 53% in attacco), che però, al pari dei compagni, è stato poco costante al servizio commettendo quattro dei diciannove errori complessivi in questo fondamentale, risultato spesso e volentieri l’arma in più dei reggiani.
«E’ stata una partita complicata, loro l’hanno preparata molto bene mettendoci in difficoltà fin dai primi scambi -confessa Bartoli, classe ‘89, protagonista di cinque promozioni in carriera tra Modena, Reggio, Perugia e Ravenna- forse non eravamo tanto carichi in avvio e quello un po’ ci ha condizionato fino alla fine».
Come si reagisce a livello di gruppo?
«Bisogna imparare dalle sconfitte, in fondo è solo la terza dall’inizio della stagione, e ad affrontare i momenti difficili durante la partita saltandoci fuori con il carattere e la nostra forza».
Quanto vi possono consolare le sconfitte di Fucecchio e Mantova?
«Siamo stati fortunati perché la classifica è rimasta uguale identica a come l’avevamo lasciata e ci possiamo giocare ancora il primo posto nell’ultima giornata del girone d’andata».
Pensate già al riscatto contro il Grandi Turris Pisa?
«Vogliamo chiudere la prima parte nel migliore dei modi poi avremo due settimane di tempo per prepararci al girone di ritorno a cominciare subito dalla trasferta di Fucecchio».
Tra i pochi che hanno provato ad invertire la rotta di una giornata nerissima l’opposto Alessandro Bartoli, miglior realizzatore dei suoi con 18 punti (percentuale del 53% in attacco), che però, al pari dei compagni, è stato poco costante al servizio commettendo quattro dei diciannove errori complessivi in questo fondamentale, risultato spesso e volentieri l’arma in più dei reggiani.
«E’ stata una partita complicata, loro l’hanno preparata molto bene mettendoci in difficoltà fin dai primi scambi -confessa Bartoli, classe ‘89, protagonista di cinque promozioni in carriera tra Modena, Reggio, Perugia e Ravenna- forse non eravamo tanto carichi in avvio e quello un po’ ci ha condizionato fino alla fine».
Come si reagisce a livello di gruppo?
«Bisogna imparare dalle sconfitte, in fondo è solo la terza dall’inizio della stagione, e ad affrontare i momenti difficili durante la partita saltandoci fuori con il carattere e la nostra forza».
Quanto vi possono consolare le sconfitte di Fucecchio e Mantova?
«Siamo stati fortunati perché la classifica è rimasta uguale identica a come l’avevamo lasciata e ci possiamo giocare ancora il primo posto nell’ultima giornata del girone d’andata».
Pensate già al riscatto contro il Grandi Turris Pisa?
«Vogliamo chiudere la prima parte nel migliore dei modi poi avremo due settimane di tempo per prepararci al girone di ritorno a cominciare subito dalla trasferta di Fucecchio».
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