«Con Reggio è sempre una sfida particolare»
di Riccardo Bellelli
Sacripanti, tecnico della Sidigas: «Tanti stimoli, noi cercheremo di puntare sulla qualità del gioco»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Inizia il girone di ritorno e Stefano Sacripanti sa che troverà sulla sua strada una Grissin Bon molto diversa da quella vista nella sfida di andata ad Avellino: «Reggio da allora è cambiata e si è sistemata. Hanno appena prolungato Llompart, mi aspetto che giochi lui e resti in tribuna Nevels, ma vedremo. Hanno inserito James White che gioca prevalentemente da 4 e nelle ultime partite ha segnato molto dall’arco aprendo il campo ai compagni. Julian Wright può giocare sia da 4 sia da 5, per loro è un’arma tattica importante. Vedremo se fare qualche cambio per marcare la sua atipicità o restare nei nostri giochi sfruttando la differenza fisica tra noi e loro».
Come ha preparato la gara visto i tanti impegni?
«Non c’è stato molto tempo visto che giovedì dopo la coppa abbiamo fatto solo un po’ di tiro e delle riunioni. Venerdì abbiamo puntato su alcuni aspetti aumentando un po’ l’intensità. Cercheremo di puntare sulla qualità del nostro gioco».
Una partita che ormai è un classico?
«È una sfida che ha un sapore particolare, non importa che sia campionato o playoff, gli stimoli sono tanti per le squadre e per i tifosi».
Come si presenta la squadra a questo impegno?
«A Trento abbiamo giocato una buona partita per 20’ ma poi in difesa siamo stati un po’ troppo soft e abbiamo concesso qualche rimbalzo di troppo. Alla fine abbiamo puntato sulla zona 2-3 che non è la nostra difesa tipica ma serviva a riempire l’area e a prendere più rimbalzi. Negli ultimi 10’ siamo stati quasi perfetti, grande agonismo e ottimi cambi di marcatura. Dovremmo però avere quella determinazione in tutti i 40 minuti. In coppa invece siamo entrati in maniera troppo superficiale. Non è facile avere sempre la giusta tensione nervosa giocando su due fronti».
Avellino è al top o può crescere ancora?
«Il numero di vittorie ottenute, 12 su 15, è un risultato fantastico, fuori da ogni aspettativa. Sono molto soddisfatto del livello del nostro gioco, giriamo bene palla ma dobbiamo fare meglio nei rimbalzi difensivi».
Come ha preparato la gara visto i tanti impegni?
«Non c’è stato molto tempo visto che giovedì dopo la coppa abbiamo fatto solo un po’ di tiro e delle riunioni. Venerdì abbiamo puntato su alcuni aspetti aumentando un po’ l’intensità. Cercheremo di puntare sulla qualità del nostro gioco».
Una partita che ormai è un classico?
«È una sfida che ha un sapore particolare, non importa che sia campionato o playoff, gli stimoli sono tanti per le squadre e per i tifosi».
Come si presenta la squadra a questo impegno?
«A Trento abbiamo giocato una buona partita per 20’ ma poi in difesa siamo stati un po’ troppo soft e abbiamo concesso qualche rimbalzo di troppo. Alla fine abbiamo puntato sulla zona 2-3 che non è la nostra difesa tipica ma serviva a riempire l’area e a prendere più rimbalzi. Negli ultimi 10’ siamo stati quasi perfetti, grande agonismo e ottimi cambi di marcatura. Dovremmo però avere quella determinazione in tutti i 40 minuti. In coppa invece siamo entrati in maniera troppo superficiale. Non è facile avere sempre la giusta tensione nervosa giocando su due fronti».
Avellino è al top o può crescere ancora?
«Il numero di vittorie ottenute, 12 su 15, è un risultato fantastico, fuori da ogni aspettativa. Sono molto soddisfatto del livello del nostro gioco, giriamo bene palla ma dobbiamo fare meglio nei rimbalzi difensivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
