«Luca Vignali è il vero colpo della serie C»
di Juri Panciroli
Calcio, il ds della Reggiana Magalini: «Nessuno sapeva fosse sul mercato». Il centrocampista: «Gioco alla Marchisio»
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REGGIO EMILIA. «L’arrivo di Luca Vignali è una grande soddisfazione: penso sia stato il vero colpo di mercato della Serie C. Portare qua un classe ’96 con le sue caratteristiche è stata un’operazione importante, resa possibile dall’aver lavorato sotto traccia. Nessuno pensava che lo Spezia se ne sarebbe privato». Il ds Giuseppe Magalini non nasconde la sua soddisfazione per l’arrivo in prestito del 24enne che ha già aul attivo 50 gettoni in Cadetteria.
«Nel girone di andata - ha detto il ds - capitava di aver a disposizione solo 12-13 giocatori e sul centrocampo dovevamo fare qualcosa e penso che ora non sarà un problema averne un paio di più in rosa. Grazie alla disponibilità della società siamo intervenuti per sistemare i tasselli mancanti e uno dei motivi per cui Vignali ha accettato di scender di categoria è proprio perché si è presentata la Reggiana».
Poi la parola al centrocampista. «La Reggiana è stata la prima squadra a cercarmi ed ho chiamato subito il mio procuratore –rimarca Vignali-. Non è stato difficile accettare perché, dopo una buona continuità a Spezia ad inizio campionato, è cambiato il modulo e trovavo meno spazio, e la società ha fatto programmi diversi. Ho scelto Reggio che non reputo un passo indietro anzi, potrebbe essere un trampolino di lancio per la mia carriera dove giocare le mie carte e trovare il mio posto a centrocampo».
Le hanno detto di venire a vincere il campionato?
«”Vieni qua che non ci precludiamo nessun obiettivo”. Il massimo sarebbe una promozione diretta che proveremo a giocarci, ma a convincermi è stato il colloquio col direttore, poi sognare non costa nulla».
Le sue caratteristiche?
«Gol e assist non ne faccio tantissimi mentre ho corsa e dinamismo. Calcio di destro ma non disprezzo il sinistro e mi piace inserirmi in zona gol senza palla dove devo migliorare nella finalizzazione, mi adatto sulla fascia o da terzino destro ma il mio ruolo principale è la mezzala destra o sinistra. Ho alcune caratteristiche di Marchisio, facendo le dovute proporzioni».
Un gol alla Reggiana però l’ha segnato…
«Lo ricordo, anche discreto, perché è stato l’unico che ho fatto...».
A chi tra Bovo, Genevier e Carlini vuole rubare il posto? «Ci proverò ma so che la concorrenza è tanta, con giocatori importanti per la categoria. Però la competizione alza il livello e per fare bene serve una squadra completa, con sostituti all’altezza quando chiamati in causa».
In estate è arrivato Crocchianti da Spezia. Degli altri chi conosceva?
«Con lui giocavo già nelle giovanili, Cesarini è della mia città, Bovo era a Spezia ma tutto il gruppo è fantastico. A livello tecnico mi ha impressionato Spanò, ottimo difensore centrale, e pure Bobb per il modo in cui vedo il calcio. A Crocchianti ho fatto una mezza sorpresa, sentito appena prima della firma l’ho visto in ritiro a Roma il mattino dopo! Mi trovo bene con tutti e ho visto una squadra a cui piace giocare a calcio».
Come cantante ha convinto tutti? «Ah –sorride-, avete visto il video? È un’usanza che i nuovi arrivati debbano cantare una canzone così, nel dopocena, mi sono esibito su richiesta di Facchin».
Invece come è stato l’impatto coi tre allenatori?
«Positivo. È la prima volta che mi capita ma mi piace il loro modo di lavorare».
Ha già visto il Città del Tricolore?
«Ci ho giocato in estate contro il Sassuolo in Tim Cup perdendo 2-0: è uno stadio perfetto per giocare al calcio che non hanno altre società di Serie C e B».
Lei, Cesarini, anni fa Bruccini, tutti da La Spezia. Ma i tifosi spezzini sono contenti del vostro amore per Reggio?
«Se tanti spezzini son passati da qui significa che si sono trovati bene poi non so se i tifosi lo accetteranno ma, al di là della rivalità, mi hanno fatto tanti “In bocca al lupo” per questa nuova avventura».
Ha un hobby particolare? «Stare in compagnia con gli amici inoltre, in ritiro, ho scoperto l’hobby della lettura grazie ai libri regalati da mio padre».
«Nel girone di andata - ha detto il ds - capitava di aver a disposizione solo 12-13 giocatori e sul centrocampo dovevamo fare qualcosa e penso che ora non sarà un problema averne un paio di più in rosa. Grazie alla disponibilità della società siamo intervenuti per sistemare i tasselli mancanti e uno dei motivi per cui Vignali ha accettato di scender di categoria è proprio perché si è presentata la Reggiana».
Poi la parola al centrocampista. «La Reggiana è stata la prima squadra a cercarmi ed ho chiamato subito il mio procuratore –rimarca Vignali-. Non è stato difficile accettare perché, dopo una buona continuità a Spezia ad inizio campionato, è cambiato il modulo e trovavo meno spazio, e la società ha fatto programmi diversi. Ho scelto Reggio che non reputo un passo indietro anzi, potrebbe essere un trampolino di lancio per la mia carriera dove giocare le mie carte e trovare il mio posto a centrocampo».
Le hanno detto di venire a vincere il campionato?
«”Vieni qua che non ci precludiamo nessun obiettivo”. Il massimo sarebbe una promozione diretta che proveremo a giocarci, ma a convincermi è stato il colloquio col direttore, poi sognare non costa nulla».
Le sue caratteristiche?
«Gol e assist non ne faccio tantissimi mentre ho corsa e dinamismo. Calcio di destro ma non disprezzo il sinistro e mi piace inserirmi in zona gol senza palla dove devo migliorare nella finalizzazione, mi adatto sulla fascia o da terzino destro ma il mio ruolo principale è la mezzala destra o sinistra. Ho alcune caratteristiche di Marchisio, facendo le dovute proporzioni».
Un gol alla Reggiana però l’ha segnato…
«Lo ricordo, anche discreto, perché è stato l’unico che ho fatto...».
A chi tra Bovo, Genevier e Carlini vuole rubare il posto? «Ci proverò ma so che la concorrenza è tanta, con giocatori importanti per la categoria. Però la competizione alza il livello e per fare bene serve una squadra completa, con sostituti all’altezza quando chiamati in causa».
In estate è arrivato Crocchianti da Spezia. Degli altri chi conosceva?
«Con lui giocavo già nelle giovanili, Cesarini è della mia città, Bovo era a Spezia ma tutto il gruppo è fantastico. A livello tecnico mi ha impressionato Spanò, ottimo difensore centrale, e pure Bobb per il modo in cui vedo il calcio. A Crocchianti ho fatto una mezza sorpresa, sentito appena prima della firma l’ho visto in ritiro a Roma il mattino dopo! Mi trovo bene con tutti e ho visto una squadra a cui piace giocare a calcio».
Come cantante ha convinto tutti? «Ah –sorride-, avete visto il video? È un’usanza che i nuovi arrivati debbano cantare una canzone così, nel dopocena, mi sono esibito su richiesta di Facchin».
Invece come è stato l’impatto coi tre allenatori?
«Positivo. È la prima volta che mi capita ma mi piace il loro modo di lavorare».
Ha già visto il Città del Tricolore?
«Ci ho giocato in estate contro il Sassuolo in Tim Cup perdendo 2-0: è uno stadio perfetto per giocare al calcio che non hanno altre società di Serie C e B».
Lei, Cesarini, anni fa Bruccini, tutti da La Spezia. Ma i tifosi spezzini sono contenti del vostro amore per Reggio?
«Se tanti spezzini son passati da qui significa che si sono trovati bene poi non so se i tifosi lo accetteranno ma, al di là della rivalità, mi hanno fatto tanti “In bocca al lupo” per questa nuova avventura».
Ha un hobby particolare? «Stare in compagnia con gli amici inoltre, in ritiro, ho scoperto l’hobby della lettura grazie ai libri regalati da mio padre».
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