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il lungo pensa alla coppa 

Julian Wright: «Contro Kazan si deve essere umili e affamati»

Julian Wright: «Contro Kazan si deve essere umili e affamati»

REGGIO EMILIA. In cartello c’è una sfida delicatissima per il passaggio del turno in Eurocup. Al pala Bigi arriva l’Unics Kazan, e paradossalmente è una fortuna per la Grissin Bon, che contro gli...

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REGGIO EMILIA. In cartello c’è una sfida delicatissima per il passaggio del turno in Eurocup. Al pala Bigi arriva l’Unics Kazan, e paradossalmente è una fortuna per la Grissin Bon, che contro gli avversari di rango superiore, in questa stagione, ha sempre sfoderato prestazioni maiuscole. Dello stesso avviso è Julian Wright che tiene a precisare: «È vero, è una fortuna giocare contro un avversario forte come l’Unics, però dobbiamo sapere che loro arriveranno a Reggio con tanta voglia di rivalsa per l’ultima sconfitta in Eurocup. Sono sicuro che cambieranno tante cose da un punto di vista tattico quindi dovremo rivedere i video e fare tanti aggiustamenti, soprattutto scendere sul parquet pronti, umili e affamati con la consapevolezza che non sarà una partita facile, perché loro avranno voglia di passare il turno in questa competizione. Dovremo essere pronti – ripete Wright – a ripetere la grande impresa fatta in trasferta».

«Dobbiamo giocare con senso d’urgenza una partita alla volta se vogliamo pensare in grande - spiega - però avendo iniziato con sei sconfitte consecutive in campionato non possiamo permetterci di perdere altre partite di seguito e quindi partendo già dalla partita di Kazan e quella successiva di Pesaro, dobbiamo giocare subito con questo senso di urgenza e voglia di vincere».

Il pensiero non può che tornare alla partita vinta sulla Sidigas. Una partita vinta offensivamente, giacchè in difesa sono stati concessi 83 punti ad una Avellino abituata a viaggiare su cifre simili di media: «L’abbiamo vinta sia difensivamente, perché abbiamo tenuto bene sotto il nostro canestro, sia offensivamente perché contro una squadra con tanto talento come quella irpina è impensabile tenerla ad un punteggio basso. Questa è la chiave».

Il rammarico arriva se si torna a pensare alle sconfitte casalinghe con Pesaro, Capo d’Orlando e Brindisi, quest’ultima soprattutto: «Non credo sia tempo di pensare al passato, dobbiamo imparare dai nostri errori cercando di trovare la nostra identità che è quello che stiamo facendo in questo momento. Cosa abbiamo imparato da queste partite? A gestire i vantaggi nel finale perché sebbene avessimo qualche punto di vantaggio su Avellino, sapevamo che la partita non era finita e che avremmo dovuto lottare fino all’ultimo e così è stato. In passato in questo tipo di partite ci rilassavamo pensando di averle già vinte mentre con qualche giocata scellerata la buttavamo via. Stavolta c’è stata tensione positiva - conclude - a volte è scappato qualche urlaccio tra di noi, ma era tutta voglia di portare a casa la vittoria e tenere acceso il fuoco. Abbiamo tanta fiducia e questo si vede già dagli allenamenti».(r.tego.)



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