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«Sto lavorando duro per poter dare il meglio»

«Sto lavorando duro per poter dare il meglio»

Il luzzarese Mirco Maestri prepara la sua terza stagione fra i professionisti con la Bardiani-Csf

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LUZZARA. Iniziata con il primo ritiro stagionale in Toscana presso la Tenuta Il Cicalino di Massa Marittima l'annata sportiva della cavriaghese Bardini-Csf squadra professionistica diretta da Bruno e Roberto Reverberi nella quale per la terza stagione consecutiva è inserito il luzzarese di Casoni Mirco Maestri.

Proprio dal forte passista-veloce reggiano che l'anno passato si è messo in evidenza nelle grandi corse a tappe come Tirreno-Adriatico e Giro d'Italia oltre che nella classicissima Milano-Sanremo parliamo degli obiettivi del 2018 suoi e del team.

Come si sta preparando alla prossima stagione e cosa si aspetta da quest’ultima?

«Mi sto preparando bene passo per passo, avendo finito tardi la stagione ho avuto poco riposo, questo comunque mi ha permesso di avere subito buone sensazioni; non voglio fare programmi, sto lavorando per dare il meglio ed essere pronto per i primi appuntamenti per essere a disposizione della squadra».

Il 2017 è stato un anno positivo nel quale si è messo in grande evidenza a livello internazionale, ci racconti i momenti più emozionanti e perché della tua stagione?

«Sono molto autocritico, ma sono abbastanza soddisfatto della mia stagione, più che io deve essere soddisfatta la mia squadra, se lo è lo sono anche io; sicuramente la cosa più emozionante è stata la maglia rossa regalatami alla Tirreno-Adriatico dal campione mondiale Peter Sagan con tanto di dedica».

Quando e dove inizierà ufficialmente la sua stagione?

«Se non ci saranno cambiamenti la mia stagione inizierà in Colombia alla Oro Y Paz».

Sarà un’annata speciale in quanto diventerà papà per la seconda volta, quanto conta la vicinanza e gli affetti della famiglia per la carriera di un corridore?

«Si a giorni diventerò papà ancora con una bimba. La vicinanza della mia famiglia è fondamentale. Per me è davvero importantissimo avere una moglie che non mi faccia pesare il mio lavoro. Fa tutto a casa quindi la mia serenità è grazie a lei».

Tra i dilettanti che sono passati al professionismo quali a suo avviso quelli che si metteranno in luce?

«Non è mai facile fare delle previsioni sopratutto perché nel mondo del ciclismo professionistico gli equilibri cambiano velocemente; sicuramente noi della Bardiani Csf abbiamo dei giovani importanti che sapranno farsi valere, noi dovremo farci vedere e fare buoni risultati in quelle corse».(a.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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