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Llompart è la scintilla del gioco reggiano

di Linda Pigozzi
Llompart è la scintilla del gioco reggiano

Basket serie A, va ben oltre i dati statistici il contributo del play della Grissin Bon confermato sino al termine della stagione

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REGGIO EMILIA. La sua conferma sino al termine della stagione è stata accolta con gioia dai tifosi biancorossi che si scatenarono sui social con commenti entusiastici.

Trentasei anni compiuti la scorsa settimana, Pedro Llompart, mani esperte e testa lucida, ha conquistato tutti e in tantissimi gli riconoscono grandi meriti nella “rinascita” della Grissin Bon.

Sbarcato il 20 novembre in città per sostituire l’altro play straniero arrivato in corsa, l’americano Chris Wright infortunatosi alla sua seconda gara in biancorosso, Llompart ha giocato prevalentemente in coppa. Con il rientro anticipato di Wright, lo staff ha scelto di non inserirlo più a referto in campionato concendendogli spazio solo in Eurocup.

Con il nuovo infortunio occorso allo sfortunatissimo Wright, il club ha deciso di trattenere lo spagnolo prolungando il suo contratto sino a fine stagione.

Ma è davvero lui l’uomo della svolta?

Di sicuro il play valenciano sa dare al team una certa sicurezza, conferisce ordine al gioco sapendolo interpretare quasi sempre al meglio. Nelle sue prove in campo è emerso ben di più rispetto a ciò che dicono i dati statistici: Llompart scandisce i ritmi e sa infatti accendere i compagni.

Sin qui, in campionato ha giocate tre sole gare: con Milano, il 3 dicembre al Bigi, con Venezia, il 9 dicembre al Taliercio per tornare poi nell’ultima sfida interna vinta sulla capolista Avellino sabato scorso.

Mettendo sotto la lente le tre partite si vede che l’esordio nel big match con i milanesi di Pianigiani dal punto di vista è stata la sua gara peggiore.

In 17’ smazzò due assist, realizzato 2 punti, andando a segno soltanto dalla riga bianca, visto che da tre non la mise mai (0/3), oltre a perdere due palloni. Rotto il ghiaccio, sei giorni dopo in Laguna chiuse con 10 punti (1/3 da tre, 7/7 ai liberi, 2 assist e catturò un rimbalzo nei 23’giocati.

In serie A la partita con Avellino è la migliore anche a livello statistico, nonostante lo 0/2 da due: doppia cifra (11 punti con 2/3 da tre e 5/6 dalla lunetta), 6 assist e 3 rimbalzi difensivi.

In coppa, Llompart a livello offensivo ha invece viaggiato più o meno sempre sullo stesso livello, tirando male dall’arco (12.5% di media nella prima fase, 14.3% nelle tre gare della Top 16) e viaggiando al 40% da due in entrambe le fasi, ma prendendosi davvero pochi tiri. In Eurocup ha inoltre smazzato 3.8 assist di media in regular season e 3.7 nelle Top 16, con un hight di 7 nella partita interna con il Bayern Monaco che ha portato i biancorossi fra le migliori 16 d’Eurocup.

Scintilla del gioco biancorosso, Llompart è atteso a confermarsi anche nei due importantissimi impegni che aspettano la Grissin Bon in settimana: la gara di ritorno con l’Unics Kazan, in agenda domani sera in via Guasco e l’anticipo di sabato sera sul campo della VL Pesaro. Gara, quest’ultima, assolutamente da non fallire. In caso di sconfitta i biancorossi verrebbero infatti nuovamente risucchiati nel rischiosissimo vortice delle ultime posizioni.

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