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Razzoli, il calvario continua parte 68esimo arriva 47esimo

Razzoli, il calvario continua parte 68esimo arriva 47esimo

VILLA MINOZZO. Nulla da fare: ancora una volta Giuliano Razzoli non ce l’ha fatta ad entrare nei primi trenta della prima manche di una prova di Coppa del Mondo. E’ un triste ritornello che si ripete...

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VILLA MINOZZO. Nulla da fare: ancora una volta Giuliano Razzoli non ce l’ha fatta ad entrare nei primi trenta della prima manche di una prova di Coppa del Mondo. E’ un triste ritornello che si ripete da inizio stagione e che si è rinnovato a Schladming, in Austria, dove sulla pista Planai si è gareggiato in notturna. Il “Razzo” ha concluso la discesa fra i pali ma segnando un tempo troppo alto, 1secondo e 17 centesimi oltre il trentesimo e ben 4 e 77 dal primo classificato.

Diversi i fattori che hanno giocato a suo sfavore. Innanzi tutto il pettorale di partenza. Gli è stato infatti addirittura assegnato il 64, numero che non indossava da quando era alle prime armi con le sfide a livello internazionale. Il calcolo è purtroppo basato sui più recenti risultati che, si sa, in questo inverno 2017-2018 lo hanno ripetutamente classificato fra gli esclusi dalla classifica finale. E’ sceso quindi in pista quando il fondo nevoso era segnato da profondi solchi, trasformato in una carraia, anche perché la temperatura, relativamente alta, non è bastata a conservare il fondo ghiacciato. Ha quindi dovuto misurare le energie per non sobbalzare troppo ed ha limitato la velocità di discesa. Con il risultato appunto di classificarsi in 47esima posizione.

Ora la Coppa si ferma per lasciare spazio alle Olimpiadi sudcoreane. Lo rivedremo in gara a marzo (esclusa forse qualche prova Fis) prima in Slovenia e infine in Svezia a chiusura di un inverno che nessuno avrebbe mai immaginato si rivelasse per lui così avaro di soddisfazioni. (l.v.)



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