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Della Valle: «E ora vinciamo anche in Italia»

di Andrea Montanari
Della Valle: «E ora vinciamo anche in Italia»

L’esterno biancorosso, tra i migliori contro Kazan, indica la via: «Decisivo l’atteggiamento mentale» 

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REGGIO EMILIA. In uno dei punti più alti delle montagne russe che hanno caratterizzato fino a oggi la sua stagione, la Grissin Bon mette ora nel mirino Pesaro. Il momento è il migliore, forse, dell’intera stagione e arriva dopo le due vittorie in sette giorni con Kazan in Eurocup inframezzate dal successo casalingo con la capolista di campionato Avellino. Il grande trascinatore l’esterno biancorosso Della Valle che nelle Top16 si mantiene tra i migliori cinque giocatori per media punti e valutazione. I biancorossi sono chiamati ora a dare seguito in campionato a questa striscia europea di vittorie.

Che partita sarà con Pesaro?

«A loro come a noi servono punti per risalire la classifica e sarà una bella battaglia. Per Reggio molto dipenderà anche dalle condizioni di White che è un giocatore fondamentale per noi e spero non dovremo farne a meno».

Dopo tante partite molto concentrate tra Eurocup e campionato, inizia a farsi sentire la stanchezza?

«Un po’ sì, è normale, ma non vuole essere una scusa. Non siamo in tanti e a distanza di tre giorni circa si affrontano partite importanti con grande impegno fisico. La voglia e le motivazioni vanno oltre ogni cosa e mi spingono a dare il massimo senza pensare alla fatica. Dobbiamo andare avanti così per migliorare la nostra situazione di campionato e fare qualcosa di grande in Eurocup».

La coppa sta dando soddisfazioni. Come è stata la vittoria su Kazan al Bigi?

«Ci aspettavamo i nostri avversari molto duri e combattivi, quasi rabbiosi, fin da subito e così è stato. Siamo entrati anche noi in partita e non facendo una partita con eccellenti percentuali offensive, l’abbiamo vinta in difesa. Loro erano molto fisici e cambiavano su ogni blocco mettendoci in difficoltà e rendendo quasi impossibile attaccarli in determinate situazioni. Abbiamo iniziato ad arrivare per primi a rimbalzo e a fare nostri dei palloni vaganti, questo è stato il segnale che ci ha fatto comprendere quanto la partita potesse diventare nostra. Con carattere abbiamo costruito un ottimo finale».

È proprio la forza mentale la chiave di questo periodo?

«Indipendentemente dalla difesa a zona e dagli accorgimenti tattici che hanno dato vita al successo con Kazan, c’è stata sopra ogni cosa la nostra voglia di rimanere uniti. Pur in difficoltà e per lungo tempo senza White nel secondo tempo, siamo rimasti compatti e abbiamo portato a casa una vera vittoria di squadra. Questo è il segnale più importante per il futuro anche a Pesaro dove affronteremo una squadra che ha fame».



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