Domani il voto, i tre candidati in bilico Malagò minaccia il commissariamento
ROMA. Manovre, intrighi e voglia di un «percorso condiviso» che a poche ore dal voto non è supportata da premesse di passi indietro di nessuno dei tre candidati. Damiano Tommasi, l'ago della bilancia...
ROMA. Manovre, intrighi e voglia di un «percorso condiviso» che a poche ore dal voto non è supportata da premesse di passi indietro di nessuno dei tre candidati. Damiano Tommasi, l'ago della bilancia della disputa per la Figc, ha affidato a twitter la sintesi della sua volontà: «Nessun passo indietro in vista delle elezioni Figc», aggiungendo che sono «giorni utili per conoscere meglio chi è in campo. Fondamentale capire chi sta dalla parte del calcio». Con lui Cosimo Sibilia, che sarebbe visto da una parte dell'Aic come la sponda più sicura per convergere in caso di passo indietro lunedì: «Lavoriamo fino all'ultimo istante utile per un governo del calcio solido e che abbia un'ampia maggioranza - scrive Sibilia - Sono d'accordo con Tommasi, è tempo di capire chi sta dalla parte del calcio e del suo futuro». Ai due fa eco il terzo: «È ora di essere uniti per uscire da questo pantano. Serve una Federazione forte, una Figc a quattro ruote motrici», le parole di Gabriele Gravina, appena conclusa la conference call col presidente del Coni, Giovanni Malagò. Ai tre, il numero uno dello sport ha chiesto di rinviare le elezioni paventando il commissariamento, visti i problemi della Lega di serie A.
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