Reggiana, il nuovo attacco fa già sognare gli ultrà
Contro la Primavera del Novara, Eberini prova l’undici che affronterà il Renate Promosso il tridente formato da Cesarini, Altinier e il nuovo acquisto Cattaneo
REGGIO EMILIA. Se il buongiorno si vede dal mattino i tifosi granata avranno di che divertirsi nella seconda fase del campionato, che riprenderà sabato alle 18.30 con la sfida interna al Renate. Perché il tridente Cattaneo-Altinier-Cesarini ieri ad Albinea, è stato devastante ed ha contribuito non poco al 3-1 che ha steso la Primavera del Novara.
Certo i giovani del Novara non costituivano il più probante dei test, e tuttavia i componenti del tridente granata si cercano, si trovano, si lanciano, sembrano giocare insieme da sempre. Ma quel che più conta, segnano.
E’ stata infatti la doppietta di Altinier nel primo tempo (26’ e 29’) ad incanalare la gara: sul primo c’è lo zampino dell’ex Brescia che, da posizione di trequartista, ha lanciato col contagiri il “Duca” che è stato abile a vincere un rimpallo per poi presentarsi davanti a Ragone e infilarlo sulla ribattuta della prima conclusione. Bello anche il suo raddoppio, imbeccato da Riverola, perché con un colpo di testa ha eluso la retroguardia piemontese e dal limite ha infilato la palla sul primo palo. Anche il “Mago” non è stato a guardare: oltre ad aver servito assist ai compagni, al 38’ è stato agganciato in area da De Vitis ma il suo tiro dagli undici metri è stato deviato sul palo dall’estremo difensore. Per Cattaneo, ribattezzato “Veleno”, un paio di tiri da fuori e qualche uno-due che gli sono valsi tanti applausi al momento della sostituzione.
Nella prima frazione la Reggiana ha avuto sempre il pallino del gioco e, al di là dell’attacco stellare, ha visto buone proiezioni offensive sulle fasce da Panizzi e Ghiringhelli e le solite chiusure difensive precise di Spanò, al fianco del rientrante Bastrini, ma anche la mediana ha fatto la sua parte nel ruolo dove gli avversari erano più competitivi. Ed è molto probabile che l’undici iniziale sia proprio quello nella testa della triade tecnica in vista del campionato nel caso che Carlini, in campo nei 45’ della ripresa, non abbia ancora smaltito l’affaticamento ai flessori dei giorni scorsi. Nella seconda frazione solita girandola di sostituzioni per una gara che è restata a buoni livelli fino alla mezzora, con Manfrin (salvataggio sulla linea) e Cianci vicini al terzo gol. Rete che invece trova il Novara: al 69’ Nicolas Fonseca, figlio d’arte di quel Daniel che calcava i campi di Serie A, è steso da Rosso nei sedici metri e sempre lui trasforma dal dischetto. Lentamente la partita si spegne con un paio di conclusioni dalla distanza di Bobb e Vignali –solo 30’ per lui- finchè Bastrini, su corner di Lombardo, ha indovinato la deviazione del 3-1 (83’).
Contenti gli ultras che hanno cantato per quasi tutta la partita ed il patron Mike Piazza che è stato invocato a più riprese e vede entusiasmo attorno alla squadra. Ora non resta che aspettare la prova col Renate quando torneranno a contare i punti.
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