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Campagnola vince in rimonta e vola via

di Nicolò Valli
Campagnola vince in rimonta e vola via

Carvisiglia e Prandi raddrizzano la partita dopo il gol del Maranello: ora i rosanero hanno 6 punti in più della seconda

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CAMPAGNOLA. Il Campagnola, alla terza vittoria consecutiva, sconfigge 2-1 il Maranello rimontando lo svantaggio iniziale ed allunga in classifica, sfruttando anche gli stop delle dirette inseguitrici. Continua la striscia positiva della capolista, ma gli ospiti non hanno certo sfigurato, creando grattacapi non indifferenti e mancando di poco il pareggio nel finale.

Mister Rossi deve rinunciare ai bomber Avanzini e Chiurato, mentre gli ospiti recuperano in extremis Parma, che però si accomoda in panchina. Pronti via e dopo soli trenta secondi Carvisiglia è lanciato a rete, ma la sua conclusione è centrale e non impensierisce l’estremo difensore Gargiulo. Il Maranello passa in vantaggio al 13’: traversone dalla sinistra per Damiano, controllo e bordata col mancino ad incrociare. Davvero un gran bel goal per il numero 7 ospite.

Il pareggio arriva dopo soli sei minuti: un gran pressing alto porta al recupero palla dentro l’area di rigore, con pallone rimesso in mezzo rasoterra invitante per Carvisiglia: colpo di tacco e rete che si gonfia, beffando Gargiulo. Al 34’ frittata di Scappi: in uscita su una palla alta, gli sfugge il pallone tra le braccia. Damiano arriva come un falco e lo supera, con il portiere che non può fare altro che commettere fallo, proprio fuori dai sedici metri. Ammonito il numero 1 locale, con le proteste vibranti dei modenesi che chiedevano l’espulsione per chiara occasione da rete. La conseguente punizione di Sala non produce effetti, e viene ribattuta dalla barriera.

Tre minuti dopo assolo di Tagliani che si accentra dalla sinistra, finta e controfinta a mettere fuori tempo Oubaida, costretto a commettere fallo in una posizione interessante. Il mancino di Orlandi si stampa però ancora una volta sul muro a protezione della porta.

Si riparte dopo l’intervallo e al 52’ il Campagnola ribalta il risultato: un pallone messo in mezzo da sinistra taglia tutta l’area del rigore ed arriva al limite dell’area dal lato opposto, dove Prandi, lasciato colpevolmente ed incredibilmente solo, ha tutto il tempo per entrare in area ed infilare il pallone all’incrocio dei pali. Quando manca all’incirca un quarto d’ora due occasioni clamorose: prima è Tagliani a divorarsi la palla del pareggio, sparando alle stelle un rigore in movimento dopo un batti e ribatti in area.

Poi, due minuti dopo, è Ferrari a non chiudere la partita sciupando un contropiede tre contro uno ed allungandosi troppo il pallone al momento della conclusione. E sul capovolgimento di fronte si rischia la beffa: incomprensione Scappi- Bellei, che con un colpo di testa all’indietro rischia il patatrac, ma il classe 99’ tra i pali smanaccia e salva i suoi.

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