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tifosi scatenati sui social 

È scoppiata la “Llompart-mania” «Fa giocare tutti alla grande»

È scoppiata la “Llompart-mania” «Fa giocare tutti alla grande»

REGGIO EMILIA. “Santo Pedro”. L’eccellente prestazione di Pedro Llompart a Pesaro ha generato un’ondata di reazioni entusiastiche fra i tifosi biancorossi, reazioni in cui all’approvazione per la...

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REGGIO EMILIA. “Santo Pedro”. L’eccellente prestazione di Pedro Llompart a Pesaro ha generato un’ondata di reazioni entusiastiche fra i tifosi biancorossi, reazioni in cui all’approvazione per la lucidità e la bravura del play spagnolo si uniscono anche inevitabilmente i paragoni con gli altri interpreti reggiani in stagione, a partire dal titolare designato Chris Wright oggi infortunato. Di sicuro Llompart ci sta mettendo del suo per farsi apprezzare. Da quando è arrivato a Reggio a fine 2017 per tamponare il primo ko di Wright ha sempre fatto vedere notevolissime doti di impostazione e di lucidità, è un passatore di alto livello ed un regista puro: con lui la squadra gira spesso e volentieri nel modo giusto, i compagni trovano ritmo e spazi. A Pesaro ha poi voluto “strafare”: in una sparatoria con difese sottotraccia, ha capito di dover sfruttare la libertà concessa ed ha eseguito alla perfezione, infilando 5 triple decisive per la vittoria. E allora, apriti cielo. «Meno male che Wright si è fatto male!», scrivono provocatoriamente, ma forse nemmeno troppo, tanti sostenitori Grissin Bon sulle loro pagine Facebook, nei vari gruppi e nei forum dedicati al basket reggiano.

«Si vedeva già da dicembre che con lui in campo gli altri giocano meglio. Wright ha più talento, ha più fisico ma non è un regista e a noi serve un regista. Di gente che fa canestro e che attacca ne abbiamo già pure troppa», è il discorso.

«Quando è tornato Wright abbiamo usato Llompart solo in coppa e non è un caso se lì siamo sempre andati bene? In campionato abbiamo buttato via tante gare nel finale e ci mancava una guida, Candi è bravo ma è giovane, e in quelle gare Wright ha fatto danni.

Pensate a Bologna e Brindisi». L’analisi è molto dura, forse ingenerosa con Wright, ma effettivamente i numeri sono tutti dalla parte di Llompart, che pochi giorni fa ha prolungato il contratto in origine destinato ad esaurirsi il 27 gennaio: «ci mancava solo che lo lasciassimo andare, sarebbe stata la porcheria più grossa di questa annata, e dire che quest’anno di confusione con gli stranieri ne abbiamo fatta tanta. Meno male che è rimasto, dispiace dirlo ma senza l’infortunio del play americano non so se sarebbe andata così e allora non piango nemmeno per la sfortuna». Pure la grande gara balistica di Mussini viene collegata alla benefica influenza del veterano spagnolo: «sarà un caso che per una volta che Musso gioca di fianco a un play che lo cerca riesce a trovare i suoi tiri e li mette pure?».

Tutto bene e tutto bello, ma fra un mesetto Wright dovrebbe tornare disponibile. E a quel punto? «Io non ci penserei nemmeno, il titolare deve essere Pedro. Punto». (a.a.)



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