Guazzetti non ha dubbi «È l’anno del Montenuda»
Sci, l’allenatore di Cerreto fa le carte alla stagione e scommette sui suoi atleti «Profeti, Bertola, Cella, Zampolini, Santinelli e Funaro sono tutti in gran forma»
CERRETO. Le giovani promesse reggiane dello sci stanno ottenendo settimanalmente grandi vittore, Ivan Guazzetti allenatore dello Sci Club Montenuda ci parla del movimento reggiano e di quali siano alcune delle speranze presenti sul territorio appenninico.
Guazzetti come è iniziata la stagione sciistica dei giovani talenti degli sci club reggiani? «Direi molto bene, anche grazie al fatto che le stazioni in appennino hanno aperto alla fine di novembre e in questo modo siamo riusciti ad allenarci sulla neve di casa».
A Cerreto Laghi ci sono le sedi praticamente dei quattro sci club reggiani, esiste una rivalità tra loro?
«La rivalità è normale che esista, soprattutto quando si parla di agonismo, ma la buona collaborazione tra gli sci club permette di allenarsi al meglio in uno sport all'aria aperta e in montagna, considerando che le condizioni meteo possono rendere difficile l'organizzazione degli allenamenti».
Quali sono a suo avviso i giovani che possono arrivare nelle classifiche nazionali nei prossimi anni?
«Abbiamo al momento diversi atleti reggiani in grado di competere a livello nazionale, come Profeti, Bertola, Cella, Zampolini, Sentinelli e Funaro, mii auguro che questi atleti possano continuare a competere a questo livello».
Come è arrivato ad allenare questi giovanissimi sciatori e quali sono le difficoltà ed anche le soddisfazioni?
«Ho cominciato a sciare quando avevo tre anni sulle nevi di Ventasso Laghi, appassionandomi allo sci alpino e all'agonismo, facendo gare seguito da vari allenatori, uno più di tutti Marcello Marchi. A fine carriera ho intrapreso quella di allenatore. Allenando bambini, oltre ad insegnare loro la tecnica, la cosa forse più importante e difficile è riuscire a capire, aiutare e tirare fuori il meglio di ciascun atleta».
Cerreto a febbraio ospiterà gli Interappenninici e sarà nuovamente la "capitale" dello sci giovanile, che vantaggi e che svantaggi porta una manifestazione di tale portata? «Una manifestazione importante può portare solo vantaggi facendo conoscere il nostro appennino e la stazione che la ospita, sarà certo responsabilità dei nostri club fare in modo che la riuscita dell'evento sia un successo, speriamo che sia il primo di altri eventi sempre più prestigiosi».
Lei vive quotidianamente a contatto con questi giovanissimi e come in tutti gli altri sport avranno le loro simpatie per i vari campioni della Coppa del Mondo, quali sono i più ammirati?
«Sempre forza Razzo, mio coetaneo, avversario e compagno di squadra, persona da ammirare per i grandi sacrifici e la tenacia di non mollare mai davanti a tutti i problemi che lo hanno sempre accompagnato durante le sua carriera».
Razzoli non andrà alle Olimpiadi..
«Mi spiace, per la sua carriera lo avrebbe meritato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
