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Casalgrandese ora anche Cifarelli getta la spugna

di Nicolò Rinaldi
Casalgrandese ora anche Cifarelli getta la spugna

Calcio Eccellenza: sette sconfitte nelle ultime 7 gare Per sostituire l’allenatore in pole c’è Quartaroli 

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CASALGRANDESE. Nuovo colpo di scena alla Casalgrandese: da ieri Cosimo Cifarelli non è più l'allenatore della formazione biancoblù, che occupa l'ultimo posto in Eccellenza con soli 5 punti raccolti in 21 partite. Ora il favorito per la successione è l'ex granata Beppe Ingari, che attualmente dirige la Juniores.

«Ho scelto io di lasciare, e le dimissioni sono irrevocabili - evidenzia Cifarelli - Purtroppo proveniamo da sette sconfitte consecutive, e ciò significa che non sono riuscito a dare quella svolta positiva di cui l'organico aveva bisogno. Così ho ceduto il timone, percependo anche una velata insoddisfazione da parte della dirigenza: con la ventata di novità che sarà portata dal mio successore, la squadra avrà l'ultima vera occasione per cercare di invertire la rotta. Io credo di avere fatto la scelta giusta - prosegue l'ormai ex trainer della Casalgrandese - D'altro canto, in tanti anni di calcio non mi era mai capitato di incontrare una così elevata dose di malasorte. Tutti gli episodi, dai più piccoli ai più grandi, ci hanno giocato contro: inoltre, per la cronaca, va detto che io ho potuto lavorare con la squadra al completo solo in questi ultimi 20 giorni». Scaramanzia a parte, il gesto di mister Cifarelli ha soltanto un obiettivo, quello di aiutare la squadra a invertire la rotta, uscendo da un tunnel in cui sembra essersi irrimediabilmente infilata.

Forse il cambio della guida tecnica servirà a rimettere davvero tutto in discussione. Magari partendo dalla trasferta di domenica, in casa della fortissima Rosselli Mutina. Pronostico chiuso, soprattutto se guardiamo la classifica delle due squadre. Ma a volte anche non aver davvero nulla da perdere, può essere d’aiuto.

Prima di domenica c’è comunque quasi una settimana e gli scenari futuri vengono quindi tratteggiati da Arturo Borghi: «Ringraziamo Cifarelli, e rispettiamo la sua scelta - spiega il diesse della Casalgrandese - Ora, il primo nome che abbiamo in mente è inevitabilmente quello di Ingari: si tratta di un tecnico che conosce a menadito la nostra realtà calcistica, e di sicuro dispone delle competenze necessarie per governare queste settimane così complesse. Lui dovrebbe darci una risposta al massimo oggi - annuncia il direttore sportivo - Se Beppe volesse restare concentrato sulla Juniores, che sta cercando di centrare la salvezza, provvederemo a valutare altre soluzioni che abbiamo sul tavolo. Di certo, in giro c'è più di un allenatore di prestigio a cui rivolgersi».

Intanto i biancoblù hanno iniziato a preparare la trasferta di domenica, sul campo della corazzata Rosselli Mutina: ieri sera l'allenamento è stato diretto in via provvisoria dal centrocampista Livio Quartaroli, che ha da poco ottenuto il patentino Uefa B.

Nel caso in cui Ingari preferisse continuare il lavoro con la Juniores, proprio Quartaroli è tra i nomi che potrebbero inserirsi a pieno titolo tra i candidati alla panchina.

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