Reggiana e diocesi trovano un accordo per l’affitto dei campi
Raggiunta un’intesa di massima sulla struttura di via Agosti. La società inoltre versa 10mila euro al mese per lo stadio
REGGIO EMILIA. La Reggiana e la diocesi sono vicine a un accordo sull’utilizzo dei campi di via Agosti. Martedì alcuni rappresentanti della curia, tra cui l’economo, si sono recati in via Mogadiscio per incontrare la proprietà granata.
Sul tavolo c’era il tema del canone di locazione per la struttura di Santa Croce, che attende ancora di essere definito. Le due parti hanno trovato un’intesa sull’affitto annuale e su altre questioni economiche. Va detto che per la Reggiana l’affitto non è l’unico impegno economico da sostenere: la manutenzione dell’area infatti ha un costo molto superiore al canone di locazione. Nei giorni scorsi, ad esempio, sono stati fatti degli interventi sugli spogliatoi della prima squadra e le spese sono state sostenute dalla società di via Mogadiscio. Altre migliorie alla sede sono state fatte nei mesi scorsi.
A proposito delle trattative in corso la diocesi parla di «segnali positivi» e aggiunge: «Non appena si raggiungerà una conclusione sarà presentata alla città». La cautela è dovuta al fatto che il via libera dovrà essere dato dal vescovo Massimo Camisasca.
La curia ha raggiunto un accordo anche con il Comune di Reggio per il centro sociale Tricolore, attiguo ai campi d’allenamento della Reggiana: il canone di locazione è stato fissato a 14mila euro all’anno, mentre fino ad ora la gestione era gratuita. La curia sta dunque cercando di aumentare la redditività dell’area o almeno di coprire le spese (visto che gli immobili sono gravati da imposte). In questa ottica di spending review è previsto anche il trasferimento della Caritas al Vescovado.
A ottobre la Reggiana e la curia avevano diramato una nota congiunta quando si era diffusa la notizia che la società di calcio non pagava l’affitto. Nel comunicato si leggeva che le due realtà «sono impegnate nel trovare una definizione contrattuale per regolamentare l’utilizzo delle strutture di proprietà diocesana, con reciproca soddisfazione». Definizione che sembra dunque ormai prossima.
Un altro nodo che il presidente Mike Piazza e la vice Alicia Rickter stanno affrontando e quello dello stadio. A novembre il patron del Sassuolo Giorgio Squinizi aveva detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport che se entro dicembre la Reggiana non avesse pagato l’affitto avrebbe perso l’uso dell’impianto. I Piazza hanno sempre detto che ritenevano il contratto, non stipulato da loro, troppo oneroso e hanno chiesto fin dal principio di ridiscuterlo. La situazione iniziale è stata di muro contro muro, come testimoniano le dichiarazioni perentorie di Squinzi. Ci sono stati però degli incontri tra le parti (e altri sono in programma) e la società granata ha iniziato a versare 10mila euro al mese ai proprietari dell’impianto.
La Reggiana per giocare al “Mapei Stadium - Città del Tricolore” deve fare fronte, oltre all’affitto, a 250mila euro di spese all’anno.
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