Stadio Mirabello, ecco il progetto di Olmedo e Reggiana
La prima assegnazione è diventata ufficiale giovedì, ora scattano le verifiche. Nei piani c’è la creazione del museo granata e la apertura del bar al quartiere
REGGIO EMILIA. Olmedo e la Reggiana sono dal primo febbraio i nuovi gestori dello stadio Mirabello. Anche se occorrerà attendere ancora qualche settimana perché l’aggiudicazione posa diventare definitiva, la cordata composta dalla società calcistica di via Mogadiscio e dal main sponsor della prima squadra granata, è già stata protagonista del passaggio delle consegne con la società Rugby Reggio che ha gestito l’impianto in questi anni e che aveva partecipato al bando comunale per continuare a gestire l’impianto.
Poi, prima dell’apertura delle buste, la società di via Assalini era stata esclusa dalla gara per aver versato entro i tempi stabiliti il contributo obbligatorio di 20 euro all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Out per questo vizio forma il Rugby Reggio, in corsa erano rimasti la cordata formata da Reggiana e Olmedo e la società Gs Sport che già gestisce gli impianti sportivi Beriv Multisport, in via Terrachini. E alla fine l’ha spuntata la Reggiana.
Al via i controlli. A decidere per la vittoria è stata la migliore offerta economica. In questo mese che manca all’aggiudicazione definitiva, la Fondazione dello Sport - stazione appaltante - effettuerà tutti i controlli sul vincitore e sulle sue documentazioni.
Invero, un altro fattore che distingue la candidatura della cordata “granata” è certamente quello del progetto. Una voce, questa, che nel bando non era obbligatoria (e quindi non era stata valutata con alcun punteggio, come invece altre voci, da quella economica a quella della manutenzione dell’impianto). Una voce facoltativa, al punto che la candidatura della società Gs Sport, arrivata dietro la cordata granata, non era corredata da alcun progetto.
Non così le altre due candidature iniziali. Quella del Rugby Reggio e quella della Reggiana Calcio.
Bar e sala stampa. Riapertura del bar sotto la tribuna “Zavaroni”, messa a disposizione della vecchia sala stampa per un utilizzo multifunzionale che porti ad esempio ad organizzare in quello spazio convegni, corsi di formazione e dibattiti. Sono questi alcuni punti del progetto sociale presentato da Olmedo e Reggiana, con quest’ultima che torna nello stadio che racchiude la gran parte degli anni della storia granata. Una storia che nel 2019 compirà un secolo. E tutte le celebrazioni avranno proprio il Mirabello come fulcro.
Il Museo della Reggiana. L’altro punto qualificante del progetto che si è aggiudicata la gestione del Mirabello per i prossimi anni riguarda proprio la storia granata. Negli spazi di servizio dello stadio di via Matteotti, l’idea è quella di creare un museo, un luogo della memoria sportiva reggiana.
Manutenzione del campo. Nel progetto di Olmedo e Reggiana una voce decisivaè stata anche quella della spesa prevista per la manutenzione del manto erboso.Un investimento importante che testimonia la volontà della società granata di utilizzare il campo al meglio.
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